GAMBERALE – A Gamberale si è celebrato un passaggio storico per la mobilità dell’Appennino abruzzese: l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria San Sebastiano sulla S.S. 652 Fondo Valle Sangro, un’infrastruttura strategica da 190,4 milioni di euro destinata a ridurre l’isolamento delle aree interne e a collegare in modo più rapido l’entroterra con la costa adriatica. Il ricongiungimento dei fronti di scavo, lungo un tracciato di 5,3 chilometri tra Gamberale e Civitaluparella, è stato salutato come un traguardo atteso da decenni.
Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Marco Marsilio, gli assessori Umberto D’Annuntiis e Tiziana Magnacca, i sindaci di Gamberale e Pizzoferrato, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti. Il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi ha inviato un messaggio di saluto.
Nel suo intervento, Marsilio ha parlato di un sogno che diventa realtà per generazioni di abruzzesi, soprattutto per la zona frentana, che potrà raggiungere la costa dei Trabocchi in poco più di quaranta minuti. Ha ringraziato i sindaci per aver sopportato i disagi della viabilità secondaria e ha elogiato la serietà dell’impresa De Sanctis, capace di completare lo scavo senza incidenti. «Ogni galleria, dicevano gli operai, vuole un morto. Qui non c’è stato nessun morto e nessun incidente rilevante. Questa galleria porta sudore, ma non sangue, ed è una conquista di civiltà», ha affermato.
Con la conclusione dello scavo, l’opera entra ora nella fase finale dedicata agli impianti e alle finiture, con l’obiettivo di aprire al traffico entro un anno. Il completamento della galleria libererà anche il sedime ferroviario adiacente, dove è già attivo il cantiere tra Ateleta e Castel di Sangro per il ripristino della ferrovia storica, finanziata attraverso l’Accordo di Coesione siglato con la premier Giorgia Meloni. Il progetto punta a collegare la linea alla rete RFI e a trasformarla in un circuito turistico unico nel suo genere.
L’infrastruttura avrà ricadute dirette anche sulla piattaforma logistica della stazione di Fossacesia, dotata di binari da 250 metri e banchine da 750 metri per i treni merci, un nodo strategico per il tessuto industriale della Val di Sangro e per gli investimenti di Stellantis ad Atessa.
Marsilio ha inoltre annunciato progressi sul fronte transregionale. In accordo con Mit e Anas sono state definite tempistiche ragionevoli per la riapertura del Viadotto Sente, che collega Abruzzo e Molise. È stato inoltre assicurato il finanziamento per completare il Viadotto Barche e si sta lavorando a una visione strategica per il potenziamento della Fondo Valle Trigno, la cosiddetta Trignina, asse fondamentale per la mobilità dell’area.
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