“Per i ‘furbetti del Parlamento’, i parlamentari che hanno chiesto e ottenuto i 600 euro di bonus destinati alle Partite Iva, l’Inps dica i nomi. Non si può consentire a nessuno di gettare Parlamento e parlamentari in questo verminaio. Al di là della legittimità o meno della loro richiesta, per nutrire la fiducia dei cittadini nell’amministrazione occorre il massimo della trasparenza. Chi ha sbagliato chieda scusa, restituisca il denaro percepito e si dimetta.
L’Inps non può non dire i nomi, e i presidenti delle camere si attivino per questa immediata necessità di trasparenza. I redditi ed i patrimoni dei parlamentari sono pubblici, la cosiddetta privacy non c’entra nulla. Noi siamo già tenuti a dichiarare ogni reddito percepito oltre l’indennità parlamentare. Non ci sto a questo assurdo gioco. Paghi chi ha sbagliato – conclude Pezzopane – e si tutelino Parlamento e parlamentari da una assurda gogna generalizzante”.
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