Scopo del coro è quello di cantare nell’assemblea, con l’assemblea – sostenendola e pregando con essa – e per l’assemblea. L’esperienza “nuova” vuole rappresentare un cammino di crescita spirituale personale e comunitaria con la musica nella Liturgia.
«Tra i fedeli – si legge nell’Ordinamento Generale del Messale Romano, n. 103 – esercita un proprio ufficio liturgico la schola cantorum o coro, il cui compito è quello di eseguire a dovere le parti che le sono proprie, secondo i vari generi di canto, e promuovere la partecipazione attiva dei fedeli nel canto. Quello che si dice della schola cantorum, con gli opportuni adattamenti, vale anche per gli altri musicisti, specialmente per l’organista».
Don Rocco invita tutti i fedeli e gli amici della parrocchia a coinvolgersi nel progetto senza precomprensioni o difficoltà. «Con entusiasmo e buona volontà – ha esortato i coristi già impegnati – viviamo insieme un nuovo inizio per rendere sempre più belle le nostre liturgie ricordando con sant’Agostino che “chi canta bene, prega due volte”».
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