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All’Istituto Alberghiero “De Cecco” l’incontro con Don Guido Colombo su responsabilità e umanità nella comunicazione

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PESCARA – Un incontro intenso e ricco di spunti quello che si è svolto all’Istituto Alberghiero IIS “De Cecco” di Pescara sul tema “Responsabilità e Umanità nella Comunicazione”, con ospite Don Guido Colombo, Vicario Generale della Società San Paolo e giornalista di Radio Vaticana e Tv2000. Un appuntamento che ha coinvolto studenti, docenti ed esponenti del mondo ecclesiale e culturale, in vista della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali del 17 maggio.

Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro, che ha sottolineato come la scuola debba oggi mettere al centro l’umanità, costruendo relazioni autentiche in un contesto in cui la comunicazione è diventata l’ambiente stesso in cui viviamo. «La tecnologia sta trasformando le nostre interazioni come mai prima d’ora – ha affermato –. Per questo è fondamentale introdurre una vera alfabetizzazione mediatica, che includa anche l’intelligenza artificiale, per sviluppare pensiero critico e consapevolezza. La tecnologia non può sostituire ciò che è propriamente umano: empatia, etica, responsabilità».

Il cuore dell’incontro è stato l’intervento di Don Guido Colombo, che ha offerto una riflessione profonda sul ruolo della comunicazione nella società contemporanea. Richiamando il pensiero di Zygmunt Bauman, ha parlato di un’“umanità liquida”, in cui certezze e legami si dissolvono e ricompongono continuamente. «Siamo diventati esperti nel comunicare, ma principianti nel capirci – ha osservato –. I social media hanno ridotto le distanze fisiche, ma spesso aumentato quelle interiori. Viviamo in camere d’eco che scambiamo per dialogo».

Don Colombo ha ricordato come la responsabilità comunicativa sia un atto profondamente umano: «Le parole lasciano tracce. Possono costruire o distruggere, includere o isolare. Comunicare con umanità significa ascoltare davvero, saper fare silenzio, non ridurre la complessità del mondo a slogan o semplificazioni». Ha poi richiamato Marshall McLuhan: «Il medium è il messaggio. Non è solo ciò che diciamo a formare le coscienze, ma il modo in cui lo diciamo e gli strumenti che utilizziamo».

All’incontro hanno partecipato anche don Antonio De Grandis, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Interregionale Abruzzo e Molise; Antonio Di Giosafat, direttore della Libreria San Paolo di Pescara; Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza; la docente Patrizia Fasciano; lo scrittore e docente Roberto Melchiorre; e Padre Albert, parroco del Santuario del Cuore Immacolato di Maria.

La giornata si è conclusa con un invito alla responsabilità e alla cura della parola, soprattutto per le nuove generazioni chiamate a vivere e costruire il futuro in un ecosistema comunicativo complesso e in continua trasformazione.

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Redazione Abruzzonews

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