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Festival dei Paesi Narranti del Gran Sasso 2026: presentata la terza edizione

Presentato il Festival dei Paesi Narranti del Gran Sasso 2026, dal 24 al 28 giugno tra Capestrano, Castelvecchio Calvisio e Calascio

da Marina Denegri

presentazione Festival dei Paesi Narranti

L’AQUILA – Giornate dedicate alla cultura, ai borghi e alle comunità dell’area del Gran Sasso animeranno la terza edizione del Festival dei Paesi Narranti del Gran Sasso, in programma dal 24 al 28 giugno nei comuni di Capestrano, Castelvecchio Calvisio e Calascio.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo dell’Emiciclo, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, del sottosegretario con delega al Turismo Daniele D’Amario, della consigliera regionale Maria Antonietta La Porta, del presidente dell’associazione Paesi Narranti e sindaco di Navelli Paolo Federico, dei sindaci dei Comuni ospitanti e del direttore tecnico de Il Bosso, Paolo Setta.

Nel suo intervento, Santangelo ha evidenziato il valore strategico del festival per il futuro delle comunità locali, sottolineando come la tutela e la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale rappresentino una leva fondamentale per costruire nuove opportunità di sviluppo. «Questa manifestazione mette al centro il racconto dei territori, delle persone e delle tradizioni che rendono unico il Gran Sasso», ha dichiarato, ricordando come la cultura possa diventare uno strumento di coesione, crescita e attrazione turistica.

Il sottosegretario D’Amario ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare con strumenti innovativi le sfide delle aree interne, a partire dallo spopolamento. «Occorre individuare modalità nuove non solo per contrastare l’abbandono dei territori, ma anche per incentivare i giovani a tornare e investire nei borghi», ha affermato, riconoscendo nel progetto Paesi Narranti un modello capace di generare opportunità concrete.

Il festival mette in rete 15 comuni delle aree interne abruzzesi, con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale, storico e identitario del territorio e di costruire nuove prospettive di sviluppo per i borghi del Gran Sasso. Cuore pulsante dell’edizione 2026 sarà il Bootcamp “Officina dei Piccoli Paesi”, in programma dal 24 al 27 giugno a Capestrano: un percorso intensivo che coinvolgerà giovani talenti, professionisti e studenti universitari, chiamati a elaborare idee e progettualità per la rigenerazione delle aree interne.

L’iniziativa interesserà anche i comuni di Calascio e Castelvecchio Calvisio e vedrà la partecipazione delle quattro università abruzzesi, impegnate a contribuire con competenze e visioni innovative. L’obiettivo è trasformare i borghi in veri e propri laboratori di innovazione territoriale, portando al centro del dibattito nazionale il tema della rigenerazione attraverso cultura, formazione, ricerca e valorizzazione delle identità locali.

Tra i temi affrontati durante la presentazione anche l’avanzamento dell’Eco-Museo, progetto già finanziato nell’ambito del programma CIVES, pensato come uno strumento innovativo di tutela e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale. Un museo diffuso che supera i confini tradizionali per trasformare l’intero territorio in uno spazio di narrazione e promozione delle comunità.

Il Festival proporrà incontri, spettacoli, itinerari, momenti di approfondimento e iniziative dedicate alle storie, alle tradizioni e alle eccellenze dei territori coinvolti, con l’obiettivo di costruire una narrazione condivisa delle aree interne e delle loro potenzialità.