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Festa di Sant’Antonio Abate 2026: gli eventi in Abruzzo

Benedizione animali, fuochi e tradizioni gastronomiche. In Abruzzo devozione e culto per il Santo si manifestano con questi riti

da Marina Denegri

fuoco

REGIONE  – In Abruzzo tornano anche quest’anno i festeggiamenti dedicati a Sant’Antonio Abate, una delle figure più amate della tradizione popolare. L’eremita egiziano del IV secolo, descritto da Sant’Attanasio come uomo di preghiera e carità, è venerato come protettore degli animali domestici e simbolo di purificazione attraverso il fuoco.

Il significato della festa e le tradizioni più antiche

Nell’iconografia tradizionale Sant’Antonio Abate è spesso raffigurato accanto a un maialino con una campanella, immagine che richiama la sua protezione sugli animali. Per questo motivo, in molte località abruzzesi si benedicono stalle e animali, una pratica che affonda le radici nel Medioevo.

Il Santo è legato anche al fuoco, simbolo di purificazione e vittoria sulle tentazioni. In numerosi centri abruzzesi si accendono falò comunitari, tra cui spicca la celebre tradizione delle farchie di Fara Filiorum Petri: enormi fasci di canne, alti oltre dieci metri, che vengono incendiati alla vigilia della festa. I dodici falò – uno per contrada – illuminano la notte tra canti, musica popolare, vino e piatti tipici. La tradizione nasce da un episodio del 1799, quando, secondo la leggenda, Sant’Antonio avrebbe salvato il paese dall’assalto dei francesi appiccando un fuoco miracoloso.

Gli appuntamenti del 2026 in onore di Sant’Antonio Abate

In Abruzzo, le celebrazioni dedicate a Sant’Antonio Abate si articolano in giornate dense di appuntamenti, tra riti antichi, falò, tradizioni gastronomiche e momenti di comunità.

Si comincia il 16 gennaio, quando Collelongo (AQ) apre i festeggiamenti con la tradizionale Festa di Sant’Antonio Abate. Nello stesso giorno, a Fara Filiorum Petri tornano le spettacolari Farchie, enormi fasci di canne che vengono incendiati alla vigilia della festa, mentre a Nepezzano (TE) si rinnova la celebrazione di “Lu Sand’Andonje”. Anche San Benedetto dei Marsi e Aielli avviano le loro iniziative, che proseguiranno fino al 18 gennaio, così come a Casoli (CH), dove prendono il via Le tentazioni di Sant’Antonio Abate, un appuntamento che unisce rievocazioni, riti e tradizioni popolari.

Il 17 gennaio, giorno dedicato al Santo, i festeggiamenti si moltiplicano in tutta la regione. A Raiano (AQ) la festa prosegue anche il giorno successivo, mentre a Caramanico Terme si svolgono le celebrazioni legate al fuoco e alla benedizione degli animali. A Torino di Sangro torna Ku Sand’Andonje, mentre Pescocostanzo (AQ) e Sante Marie (AQ) propongono le loro tradizionali feste patronali. Nella stessa giornata si celebrano Sant’Antonio anche a Gagliano Aterno, Torre dei Passeri e Loreto Aprutino, località in cui la ricorrenza mantiene un forte radicamento nella cultura locale.

Il ciclo di appuntamenti si chiude il 18 gennaio, quando a Civitella Casanova (PE) si rinnova la tradizione di “Lu Sand’Andonie”, tra riti comunitari e antichi sapori. Anche San Valentino in Abruzzo Citeriore dedica la giornata alle celebrazioni del Santo, con iniziative che coinvolgono l’intero paese.

Un percorso che attraversa l’Abruzzo da nord a sud, unendo comunità diverse sotto il segno del fuoco, della devozione e delle tradizioni popolari che da secoli accompagnano la festa di Sant’Antonio Abate.