Dicembre, 2018

21dic18:0019:30Pescara, Achille Occhetto presenta "La lunga eclissi"

Pescara, Achille Occhetto presenta

Quando

(Venerdì) 18:00 - 19:30

Dove

Circolo PD Pescara Portanuova

Via Vespucci, 35 - 65126 - Pescara

Informazioni sull'evento

Venerdì 21 dicembre 2018, dalle ore 18, nella sede di Via Vespucci 35 a Pescara si svolgerà l’incontro organizzato dal circolo PD “Giuseppe Di Vittorio” con Achille Occhetto, per presentare il suo ultimo libro dal titolo: “La lunga eclissi. Passato e presente del dramma della sinistra” (Sellerio editore). Per meglio aiutare la discussione attorno al suo libro, dialogherà con l’autore Baldissera Di Mauro, dirigente del PCI abruzzese nei primi anni settanta, poi dirigente della cultura della Regione Umbria e attualmente militante del PD.

Occhetto, 82 anni, è stato l’ultimo segretario del PCI (dal 1988 al ’90) e il primo del Partito Democratico della Sinistra (fino al 1994).

“Un Protagonista importante della storia recente della sinistra italiana ci aiuterà a ragionare, attraverso il suo scritto, su cosa in questi anni è mancato a tutto il movimento progressista italiano – dichiara Antonio Caroselli, Segretario del circolo e promotore dell’evento, invitando chiunque fosse interessato a partecipare all’evento – e se la strada della “svolta della Bolognina” è ancora quella percorribile”.

Una libera e spregiudicata analisi dell’odierna crisi della sinistra che si legge come un viaggio, compiuto su un veicolo panoramico, nel tempo e nello spazio: lo spazio della teoria, il tempo della storia e il veicolo dell’esperienza vissuta. Achille Occhetto, ultimo segretario del Pci e primo della nuova formazione politica che ne nacque grazie alla «svolta della Bolognina», muove da una constatazione netta. La radicalità della crisi odierna ha origine dal crollo del muro di Berlino perché nessuno è stato capace di interpretare quell’evento gigantesco per quello che era in realtà, ossia la «fine politica» del Novecento che ha travolto non solo le aggregazioni che si richiamavano al comunismo ma anche tutte le altre che con esso si rapportavano in qualsiasi modo e ha coinvolto rovinosamente, in ultima analisi, tutte le forze politiche nate nel secolo scorso.

Quella caduta ha origini più antiche: i «tarli» e «i vizi capitali» risalenti alla nascita e alle necessità di sopravvivenza del primo paese socialista; l’illusione di un’identità unica e pura del comunismo e, in generale, della sinistra; la teoria dei «due campi»; l’aver permesso e giustificato che nel «socialismo reale» si instaurassero i metodi autoritari e polizieschi che erano stati combattuti nei fascismi.

Di queste origini Occhetto insegue i fili nel loro insinuarsi nella storia italiana e nella esperienza della sinistra (con tutte le eccezioni, le resistenze, le «diversità» e i memorabili anticonformismi), fino all’oggi che ha assistito alla marcia trionfale del globalismo neoliberista e vede il prevalere paradossale dell’egemonia della destra sui ceti popolari. E tra storia e teoria, durante questo percorso l’autore fa rivivere, grazie al ricordo personale e dentro il proprio «tessuto psicologico e sentimentale», «cosa fu il comunismo per noi». Rievocando, senza una separazione netta dall’esposizione sistematica, il calore e il sapore della sua passione politica, così comune a molte generazioni.

SCHEDA DAL LIBROEditore: Sellerio Editore Palermo Collana: La nuova diagonale Anno edizione: 2018 In commercio dal: 18 ottobre 2018 Pagine: 232 p., BrossuraEAN: 9788838938665