Al Museo delle Genti d’Abruzzo la mostra “TENET – L’Arte dell’Inganno”
Dettagli dell'evento
Si è aperta il 20 giugno al Museo delle Genti d’Abruzzo la mostra “TENET – L’Arte dell’Inganno”, personale dell’artista Francesco Iacovetti, visitabile fino al 5 luglio 2026. L’esposizione,
Dettagli dell'evento
Si è aperta il 20 giugno al Museo delle Genti d’Abruzzo la mostra “TENET – L’Arte dell’Inganno”, personale dell’artista Francesco Iacovetti, visitabile fino al 5 luglio 2026. L’esposizione, realizzata con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Pescara guidato da Maria Rita Carota, propone un percorso immersivo che invita il pubblico a interrogarsi sul confine sottile tra ciò che vediamo e ciò che crediamo di vedere.
“TENET” nasce come indagine sul rapporto tra realtà e percezione, esplorando l’inganno non come falsità, ma come meccanismo profondo dello sguardo, della memoria e dell’immaginazione. Le opere di Iacovetti, cuore della mostra, dialogano con quelle di numerosi artisti ospiti, dando vita a un mosaico di linguaggi e sensibilità che ampliano il tema centrale attraverso prospettive diverse.
Chi è Francesco Iacovetti: l’artista dietro “TENET”
Francesco Iacovetti è un artista pescarese che non si presenta mai soltanto come pittore. Architetto, docente e curatore, lavora da sempre sul confine tra spazio costruito e immagine mentale, trasformando ogni progetto in un’indagine sulla percezione e sulle sue anomalie.
Figlio d’arte, porta con sé l’eredità del padre Antonio Iacovetti, pittore raffinato e visionario, celebrato nel Nord Italia e nel Nord Europa ma poco conosciuto nella sua Pescara. A venticinque anni dalla scomparsa gli ha dedicato la mostra COLLA all’Aurum nel 2025, riunendo per la prima volta le loro opere in un dialogo intergenerazionale.
Architetto di formazione, mantiene lo studio attivo a Pescara e insegna all’ISIA, dove tiene i corsi di Stress Analysis e Design del sistema prodotto. Coinvolge gli studenti negli allestimenti, nelle installazioni e nelle fotografie, perché considera l’arte un’esperienza collettiva, un ponte tra generazioni.
Parallelamente porta avanti un’intensa attività curatoriale con il marchio arte&architettura e in collaborazione con l’associazione Sinergie d’Arte.
Il suo linguaggio nasce spesso dalla penna a sfera, esplorata con audacia e precisione, arricchita da interventi di colore essenziali. Le sue fonti dichiarate spaziano da Dalì a Magritte, da De Chirico a Miró, fino a Escher, maestro dei paradossi geometrici. Negli ultimi anni ha integrato tecnologie immersive: nella mostra DUNE del 2023 ha utilizzato realtà aumentata, modellazione 3D e un Olobox per la scultura “L’Abbraccio”.
Il suo metodo, che definisce “opera d’arte totale”, unisce arti visive, musica, teatro, danza e poesia. Lo ha dimostrato con COLLA e lo ribadisce con TENET, che sposta il focus dall’eredità familiare al tempo come inganno percettivo. Nei suoi reel lo sintetizza così: cerca “una piccola anomalia della realtà”, non la decorazione.
In due righe: Iacovetti unisce metafisica italiana e cultura pop digitale. È un costruttore di comunità più che di quadri: ogni progetto coinvolge studenti, musicisti, poeti e pubblico, perché per lui l’arte è colla sociale.
Tra gli artisti coinvolti figurano Alessia Fatone, Alessandro Grazi, Anja Kunze, Anna Gobbi, Anna Lisa D’Agnese, Bruna Cerasa, Diego Troiano, Federica Gisana, Gabriella Bottino, Gianfranco Zazzeroni, Gino Giannetti, Irene Speziale, Lorella Ragnatelli, Massimo Di Febo, Maurizio Basile e Monica Chiavarini. Un insieme di visioni che si intrecciano in un vero e proprio atlante dell’ambiguità, sospeso tra metafisica, memoria e contemporaneità.
Accanto alla mostra è stato organizzato un ricco calendario di eventi collaterali. Venerdì 26 giugno, al Polo Bibliotecario Aternino, si terrà il reading poetico “Fiabe ingannevoli”, dedicato alla rilettura simbolica delle fiabe dell’infanzia. Sabato 27 giugno, nella Sala Favetta del Museo, spazio alla “Milonga del mistero”, una serata di tango ed espressione emotiva che coinvolgerà anche ragazzi diversamente abili guidati da Daniela Fidanza. Venerdì 3 luglio, sempre al Polo Bibliotecario Aternino, il professor Oronzo Liantonio terrà il convegno “L’inganno: quando l’inconscio prevale sulla logica”, affiancato da Irene Speziale con l’intervento “L’inganno nelle-sulle fiabe”, dedicato alla lettura critica del patrimonio fiabesco. Il programma si chiuderà sabato 4 luglio con l’incontro con Mauro Morelli, nella Sala del Risorgimento del Museo, per un approfondimento sui molteplici volti dell’inganno.
“TENET – L’Arte dell’Inganno” si presenta così come un’esperienza che supera la semplice esposizione artistica, trasformandosi in un laboratorio di riflessione sul modo in cui percepiamo il mondo. Un invito a mettere in discussione ciò che appare certo, lasciando spazio a nuove interpretazioni e a un dialogo aperto tra arte, pensiero e sensibilità contemporanea.
Quando
20 giugno 2026 18:00 - 5 luglio 2026 20:00(GMT+02:00)
Dove
Museo delle Genti D'Abruzzo
Via delle Caserme, 24, 65127 Pescara PE