Da solo, fermò l’avanzata della fanteria tedesca. Gli venne assegnata, alla memoria, la prestigiosissima “Distinguished Service Cross”. Il padre era nato a Rocca Pia, in provincia dell’Aquila, nel 1881
ROCCA PIA – Dominick Di Tullio nacque in Pennsylvania, in un villaggio di minatori, nel 1917 da Filippo “Phillip” e Esther Leone. Il padre era nato a Rocca Pia, in provincia dell’Aquila, il 13 gennaio del 1881, da Domenico e Antonia Leone. La madre aveva origini da Roccasicura in provincia di Isernia. Il padre emigrò la prima volta, nel 1905, e giunse ad “Ellis Island” sul piroscafo “Prinzess Irene”. Dopo meno di un anno tornò per sposare Esther e ripartì (con il piroscafo “Cretic”), nel 1907, subito dopo la nascita del primo figlio: Hector.
Tornò a Rocca Pia nel 1911. Nel 1913, dopo la nascita di Antonietta, decise questa volta in maniera definitiva di partire, con tutta la famiglia, per la Pennsylvania (arrivarono ad “Ellis Island” sul piroscafo “Cretic”). Negli Stati Uniti nacque Dominick e dopo di lui nel 1923 arrivò William Frank. Il padre Filippo “Phillip” morì il 14 febbraio del 1948. La madre Esther morì il 30 giugno del 1964.
Dominick Di Tullio allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fu inquadrato nella “Company G”, del “505th Parachute Infantry Regiment” della “82nd Airborne Division – All American”. Fu inviato a combattere prima in Africa e poi in Europa. Diverrà per il suo smisurato coraggio e per l’assoluto sprezzo della sua vita uno degli Eroi dell’epopea americana. Riceverà “alla memoria”: la “Purple Heart”, la “Army Good Conduct Medal”, la “American Campaign Medal”, la “European-African-Middle Eastern Campaign”,tre “ Medal Bronze Stars”, la “World War II Victory Medal”, la “Presidential Unit Citation”, la “Combat Infantryman Badge”, la “Parachutist Badge” e tre “Combat Jump Stars”. Poi gli venne assegnata la prestigiosissima “Distinguished Service Cross” (secondo più alto riconoscimento militare dell’Esercito degli Stati Uniti). Ecco la motivazione: “Il Presidente degli Stati Uniti d’America è orgoglioso di assegnare la “Distinguished Service Cross” (“alla memoria”) al soldato di prima classe Dominick Di Tullio (ASN: 33037230) dell’Esercito degli Stati Uniti, per lo straordinario eroismo in relazione alle operazioni militari contro un nemico armato mentre prestava servizio con la Compagnia G, 3d Battaglione, 505th Parachute Infantry Regiment, 82d Airborne Division, in azione contro le forze nemiche il 6 giugno 1944, in Francia. L’alto coraggio e l’assoluto disprezzo del pericolo dimostrato dal soldato semplice Di Tullio ne fecero un esempio ispiratore di forza d’animo e di eroismo per tutta la sua unità. Le sue azioni intrepide, il suo coraggio personale e la sua zelante dedizione al dovere a costo della vita, sono un esempio delle più alte tradizioni delle forze militari degli Stati Uniti e riflettono un grande merito su se stesso e sull’Esercito degli Stati Uniti”.
La ricostruzione della sua eroica azione è questa: Dominick Di Tullio si offrì volontario per una pericolosissima missione (portare soccorso ad una compagnia assediata). Dopo aver coperto un considerevole territorio sulla linea del fronte sotto il pesante fuoco delle truppe amiche e nemiche, determinò che la compagnia che stavano cercando si era ritirata e, al ritorno, si imbatté in due camion carichi di tedeschi. Di Tullio senza un attimo di esitazione, aprì il fuoco sul nemico e lo costrinse a mettersi al riparo, impedendogli così di scoprire la debolezza della compagnia. Dopo aver ucciso un tedesco e averne costretti due ad arrendersi, avanzò con la baionetta fissa attraverso la strada aperta per assicurarsi che tutto il nemico si fosse ritirato e poi rimase indietro per coprire il continuo ritiro della compagnia americana. Quando i tedeschi stavano tentando di far esplodere un blocco stradale minato Di Tullio uscì dalla sua copertura, fece saltare i mezzi tedeschi dietro di lui con una granata a mano. Raggiunse quindi la stazione di soccorso del Battaglione e senza pensare alla propria incolumità, attraversò la zona spazzata dal fuoco e fu ucciso nell’atto di portare l’acqua per l’assistenza dei suoi compagni”.
Foto: la “Distinguished Service Cross”