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Roseto, il Consiglio Comunale approva la rottamazione quinquies e la rinegoziazione dei mutui

Roseto aderisce alla rottamazione quinquies e rinegozia 130 mutui con CDP: misure per agevolare i contribuenti e liberare risorse per servizi e sicurezza

da Redazione Abruzzonews

consiglio comunale di roseto

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Seduta intensa e ricca di contenuti quella che si è svolta ieri in Consiglio Comunale, dove la maggioranza ha approvato una risoluzione urgente per consentire al Comune di aderire alla rottamazione quinquies e alla definizione agevolata delle cause tributarie, come previsto dalla legge di bilancio nazionale.

La proposta, presentata dal capogruppo di Fare per Roseto Enio Pavone, impegna l’Amministrazione a predisporre un Regolamento che permetta ai contribuenti di sanare le pendenze relative al periodo 2020–2023, eliminando sanzioni e interessi e garantendo la possibilità di rateizzare fino a 72 mensilità. Il documento dovrà essere portato in Consiglio entro il 30 aprile 2026.

«È un’opportunità concreta per chi è in difficoltà e per l’ente – ha spiegato Pavone –. Recuperiamo risorse che altrimenti non entrerebbero mai e allo stesso tempo aiutiamo i cittadini a rimettersi in regola».

Non sono mancate le polemiche: la minoranza ha votato compatta contro la risoluzione. La maggioranza ha espresso sorpresa per la posizione del PD, ricordando che un provvedimento analogo è stato approvato nelle stesse ore nel vicino Comune di Pineto.

Oltre al capitolo fiscale, il Consiglio ha dato il via libera alla rinegoziazione dei 130 mutui attualmente in essere con Cassa Depositi e Prestiti. L’operazione consentirà di ridurre gli oneri finanziari nel breve periodo, liberando risorse da destinare a interventi urgenti su sicurezza, manutenzione e servizi pubblici.

Approvato anche il riconoscimento di due debiti fuori bilancio derivanti da sentenze del Giudice di Pace e del Tribunale del Lavoro di Teramo.

Una seduta che segna un passaggio amministrativo rilevante, con misure che puntano a sostenere cittadini e bilancio comunale, guardando alla stabilità finanziaria e alla capacità di investimento dell’ente.