PESCARA – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Gianni Melilla, deputato abruzzese Art.1 MDP:
Nessun intervento è stato assunto tempestivamente da parte degli organi dello Stato che dovevano evitare questa scelta irrazionale e dannosa per la cultura e la storia dell’Abruzzo e di Francavilla, e per il patrimonio pubblico e l’erario italiano.
Non vorremmo che ora qualcuno intervenisse a “babbo morto” per autotutelarsi.
Purtroppo vi sono stati anche casi di tale ipocrisia.
In Italia non ci sono i soldi per demolire le centinaia di migliaia di costruzioni abusive, per le quali esistono gia gli ordini di demolizione, e si trovano invece 359 mila euro per demolire un edificio pubblico, cioè di noi tutti, che è regolare e stabile e vale milioni di euro che vanno aggiunti al danno erariale.
Non ci si può arrendere a tale miopia amministrativa e politico-culturale.
In Parlamento il Ministro competente dovrà rispondere di questo fatto.
La storia non è certo finita”.
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