“Le istituzioni devono essere un esempio positivo per la comunità”, afferma la presidente Erika Angelini, ricordando come la violenza verbale – soprattutto se proveniente da rappresentanti dello Stato – rischi di minare anni di lavoro nelle scuole, nei territori e nei percorsi educativi dedicati al rispetto e all’inclusione. “Come possiamo parlare ai giovani di linguaggio non ostile se chi dovrebbe rappresentare tutti utilizza toni aggressivi e discriminatori?”.
La CPO sottolinea come, negli ultimi anni, le Commissioni Pari Opportunità siano diventate cerniere di dialogo, presidi di inclusione e strumenti di crescita culturale, grazie all’impegno di donne e uomini che hanno scelto di lavorare per una società più equa. Da qui la decisione di avanzare proposte concrete.
La prima riguarda proprio Montorio: al sindaco Altitonante la CPO propone di portare in Consiglio comunale un “Patto per il rispetto istituzionale e il linguaggio non discriminatorio”, articolato in alcuni principi fondamentali:
– rispetto reciproco tra consiglieri e consigliere, indipendentemente dal ruolo politico;
– contrasto a qualsiasi espressione discriminatoria, offensiva o legata a stereotipi di genere;
– valorizzazione del confronto democratico attraverso linguaggi adeguati alla dignità delle istituzioni;
– promozione di iniziative formative e culturali sul linguaggio inclusivo e sulla partecipazione delle donne alla vita pubblica.
La CPO propone inoltre ai sindaci del territorio di organizzare una seduta straordinaria o un momento pubblico di riflessione dedicato al tema del rispetto nelle istituzioni e al ruolo delle donne nella politica locale, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadinanza.
Angelini invita i Comuni a eleggere le proprie CPO, ancora troppo poche sul territorio, e annuncia che la Commissione provinciale sarà presente come osservatrice al prossimo Consiglio comunale di Montorio. “Alla consigliera Alessia Nori e a tutte le persone che subiscono aggressioni verbali garantiamo la nostra presenza. Saremo un richiamo visibile alla legge, alla dignità della politica e al rispetto che i cittadini e le cittadine meritano”.
Un appello forte, che punta a trasformare un episodio critico in un’occasione di crescita collettiva e di rinnovato impegno per una cultura istituzionale fondata sul rispetto e sull’inclusione.
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