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Coronavirus in Abruzzo, gli aggiornamenti del giorno 2 agosto

da Marina Denegri

covid19 domenica

Notizie del 2 agosto sul Covid-19 in Abruzzo e dati e bollettino: scendono a 13 i pazienti ricoverati in ospedale, 1 in terapia intensiva

REGIONE – Domenica 2 agosto 2020 prosegue l’informazione sul canale Abruzzonews. Andiamo a vedere quali sono le principali notizie in Regione e i dati dell’emergenza Coronavirus. Il bollettino ufficiale del Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale del 31 luglio parlava di 5 nuovi casi. 13 pazienti erano ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 1 in terapia intensiva, mentre gli altri 97 erano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nel numero dei casi positivi erano compresi anche 472 pazienti deceduti; 2799 dimessi/guariti. I positivi erano 111.  Il prossimo bollettino sarà emesso lunedì 3 agosto 2020.

Il bollettino ufficiale del Ministero della Salute parlava di 5 nuovi casi. 14 pazienti erano ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 1 in terapia intensiva, mentre gli altri 101 erano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nel numero dei casi positivi erano compresi anche 472 pazienti deceduti; 2800 dimessi/guariti. I positivi erano 115

NOTIZIE SUL CORONAVIRUS GIORNO PER GIORNO

Secondo il Ministero della Salute i nuovi casi erano 295;  i decessi 5. I soggetti ricoverati in terapia intensiva erano 43, 709 quelli ricoverati con sintomi, 11.709 quelli in isolamento domiciliare.

Il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato con un comunicato che la diffusione del Covid-19 “continua a costituire un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale, accettando il parere espresso dal comitato di emergenza”.  Il Comitato “ha sottolineato la lunga durata prevista di questa pandemia di Covid-19, rilevando l’importanza di sforzi sostenuti a livello comunitario, nazionale, regionale e globale”.

ll ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato che il Governo non ha autorizzato riempimento dei treni a lunga percorrenza al 100%, c’era deroga: distanza di almeno un metro e mascherine sono i due principi essenziali che devono essere conservati.

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