REGIONE – Il confronto sul futuro dei Consorzi di Bonifica deve diventare un’occasione per costruire una riforma capace di offrire risposte concrete alle imprese agricole, mettendo al centro la gestione della risorsa idrica, la qualità dei servizi e la sostenibilità del sistema. È la posizione ribadita da Coldiretti Abruzzo, che richiama istituzioni e soggetti coinvolti a un dialogo responsabile, orientato alle soluzioni e alla definizione di un modello più moderno ed efficiente, prendendo le distanze dalla querelle provocatoria circolata nelle ultime ore sugli organi di informazione locale.
«Gli agricoltori non chiedono una gara di comunicazione – sottolinea Marino Pilati, direttore di Coldiretti Abruzzo – ma un sistema di bonifica efficiente, investimenti, infrastrutture moderne e la certezza che il percorso di risanamento non si trasformi in un ulteriore peso sulle aziende». Pilati evidenzia come le imprese non possano essere chiamate a sostenere costi derivanti da criticità maturate negli anni e da gestioni che non hanno raggiunto gli obiettivi attesi: «Chi produce non può essere penalizzato due volte, prima da servizi non sempre adeguati e poi da nuovi oneri economici per problemi che non ha contribuito a creare».
Nel proprio documento, Coldiretti Abruzzo ricorda che la Legge Regionale 45/2019, frutto anche del contributo dell’organizzazione, ha disciplinato la gestione associata delle attività, valorizzando il ruolo di coordinamento dell’ANBI regionale. Per questo, il percorso di riforma deve partire dalla piena attuazione degli strumenti normativi esistenti, dal rafforzamento dell’efficienza amministrativa, dall’integrazione dei servizi e da una governance più trasparente ed efficace.
Accanto al risanamento, Coldiretti propone una visione strategica che guardi oltre l’emergenza, con l’avvio di un Piano Regionale per la Sicurezza Idrica e l’Efficienza della Bonifica, da costruire insieme alla Regione, ai Consorzi, al mondo della ricerca e ai soggetti competenti. L’obiettivo è definire una programmazione pluriennale degli interventi sulla risorsa idrica, indispensabile per affrontare le sfide dei cambiamenti climatici.
Ogni contributo tecnico, sottolinea l’organizzazione, è utile e merita attenzione, ma nessuno può rivendicare l’esclusiva delle competenze, soprattutto quando si ricorre a ricostruzioni fantasiose. Le norme esistono e vanno applicate; dove risultano insufficienti, devono essere migliorate attraverso un percorso condiviso.
«Non basta intervenire sui conti – prosegue Pilati – Serve costruire un sistema moderno, capace di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici con investimenti nelle infrastrutture irrigue, nella manutenzione delle reti, nella digitalizzazione dei servizi, nell’innovazione gestionale e nelle opere strategiche necessarie all’agricoltura abruzzese». In questo percorso, aggiunge, è fondamentale un confronto stabile con la Regione, con obiettivi chiari, tempi definiti e verifiche periodiche sull’attuazione degli interventi.
Coldiretti Abruzzo conferma il proprio impegno: «Continueremo a contribuire con responsabilità e spirito costruttivo. La qualità di una proposta non si misura dal tono, ma dalla capacità di trasformarsi in risultati concreti. L’agricoltura abruzzese ha bisogno di una bonifica efficiente, di una gestione trasparente della risorsa idrica e di scelte capaci di guardare al futuro. È su questo che intendiamo concentrare il nostro lavoro».
L'Opinionista © since 2008 - Abruzzonews supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Informazione Abruzzo: chi siamo, contatta la Redazione, pubblicità, archivio notizie, privacy e policy cookie
SOCIAL: Facebook - X