La delibera, proposta dalla consigliera Francesca Ruggieri e approvata dal Consiglio Comunale, istituisce il titolo di “Bottega storica”, assegnato alle attività che dimostrano almeno 50 anni o 70 anni di storia. Non è richiesta la continuità operativa: ciò che conta è il raggiungimento della soglia temporale, calcolata sulla base della documentazione presentata.
Per ottenere il riconoscimento, gli esercenti devono presentare domanda al Comune, che provvederà a verificare i requisiti e a trasmettere l’istanza alla Regione. In caso di esito positivo, l’attività riceverà una targa celebrativa:
«Vogliamo premiare e valorizzare tutte quelle attività che, generazione dopo generazione, continuano a lavorare e ad animare il commercio di Città Sant’Angelo» spiega la consigliera Ruggieri. «Quest’iniziativa, già in cantiere da tempo, rappresenta un modo per dire grazie a chi ha resistito alla crisi, ai nuovi mercati e alle difficoltà degli anni del Coronavirus, senza mai arrendersi».
Il nuovo albo delle “Botteghe storiche” diventerà così uno strumento per riconoscere pubblicamente il ruolo di chi, con dedizione e continuità, ha contribuito a costruire l’identità commerciale del territorio.
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