Chieti

Espropri Fossacesia–Castel di Sangro, la denuncia di CIA Chieti-Pescara

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CHIETI – La CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara lancia un nuovo e deciso allarme alla Struttura di Missione ZES sui ritardi nella liquidazione degli indennizzi per gli espropri legati alla realizzazione della ferrovia Fossacesia–Castel di Sangro e della piastra logistica di Saletti. Una situazione che, secondo l’organizzazione, sta mettendo in seria difficoltà numerose aziende agricole della Val di Sangro, già da mesi in attesa dei pagamenti.

La CIA, che rappresenta molte delle imprese coinvolte, ricorda come gli agricoltori abbiano collaborato sin dall’inizio del progetto, riconoscendone il valore strategico per lo sviluppo dell’Abruzzo. L’organizzazione ha svolto un ruolo costante di mediazione tra aziende e istituzioni, gestendo chiarimenti, criticità e tensioni sul territorio. Un lavoro che ha permesso finora di mantenere un clima di fiducia, oggi però sempre più fragile.

“Le aziende agricole sono arrivate al limite. Serve un’accelerazione immediata”, denuncia Domenico Bomba, presidente CIA Chieti-Pescara. I ritardi nei pagamenti, sottolinea l’organizzazione, stanno già producendo effetti concreti: difficoltà nella programmazione delle colture, blocco degli investimenti, problemi di liquidità e il rischio di compromettere l’intera stagione produttiva.

A pesare è anche la totale assenza di tempistiche certe, elemento che sta generando confusione e crescente preoccupazione tra gli agricoltori. “La mancanza di informazioni chiare rischia di incrinare il rapporto di fiducia costruito finora”, aggiunge Bomba.

Pur riconoscendo la disponibilità mostrata dai referenti istituzionali, la CIA ribadisce che non è più possibile tollerare ulteriori rinvii. “Parliamo di un’opera importante per il territorio, ma non può essere realizzata scaricando i ritardi sulle aziende agricole. Serve responsabilità e rispetto per chi ha già dato molto allo sviluppo dell’Abruzzo”.

Da qui la richiesta di un intervento immediato: accelerazione delle procedure di liquidazione, definizione di scadenze chiare e pagamenti rapidi.

“Le aziende hanno bisogno di risposte concrete, adesso. Non c’è più tempo”, conclude Bomba, assicurando che la CIA continuerà a seguire la vicenda con determinazione per tutelare gli agricoltori e ottenere una soluzione in tempi certi.

Pubblicato da
Marina Denegri

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