Pescara

All’Aterno‑Manthonè un incontro dedicato alla famiglia e alla memoria di Federico La Cioppa

Condividi

PESCARA – Una mattinata intensa e carica di emozione all’Istituto Aterno‑Manthonè, dove si è svolto il secondo appuntamento del ciclo di incontri con Don Fulvio Di Fulvio, Missionario Apostolico della Misericordia ed educatore. L’iniziativa, dedicata alla Giornata Internazionale della Famiglia, è stata interamente rivolta alla memoria di Federico La Cioppa, il giovane studente scomparso tragicamente nei giorni scorsi.

La dirigente scolastica Elvira Pagliuca, il consigliere comunale Valeria Toppetti e Don Fulvio hanno aperto l’incontro ricordando Federico e la sua famiglia. «Questa tragedia ci ricorda quanto sia importante essere comunità – ha detto Pagliuca – e quanto la famiglia resti il perno della nostra vita». Molti studenti, che avevano trascorso con Federico le ultime ore prima della tragedia, rappresenteranno la scuola ai funerali.

Il consigliere Toppetti ha richiamato il valore universale della famiglia: «Non esiste la famiglia perfetta, ma luoghi in cui si dà amore e si affrontano anche le difficoltà. Viviamo in una società liquida, dove si stanno perdendo reti sociali e valori che hanno garantito stabilità alle generazioni precedenti. Per questo sono fondamentali momenti di confronto con testimoni di vita come Don Fulvio».

Il sacerdote ha offerto una riflessione profonda sul senso della famiglia oggi: «La crisi nasce dalla mancanza di relazioni autentiche. Essere famiglia significa donare se stessi, corpo e spirito. Non esiste il sacrificio, ma l’amore che arriva fino al sacrificio». Don Fulvio ha indicato anche le cause più frequenti delle crisi familiari: immaturità affettiva, interferenze esterne, pornografia e mancanza di perdono. Ha poi denunciato l’isolamento generato dall’uso compulsivo dei cellulari: «A tavola non si parla più, ognuno è concentrato sul proprio schermo. È un’illusione di compagnia che spesso nasconde solitudine».

Infine, un messaggio diretto ai ragazzi: «Avete tutti grandi potenzialità. Nessuna situazione è irrimediabile. Quando incontrate qualcuno in difficoltà, andategli incontro. Non giudicate».

Un incontro che ha unito memoria, educazione e comunità, restituendo alla scuola il suo ruolo più autentico: essere luogo di crescita, ascolto e umanità.

Pubblicato da
Redazione Abruzzonews

L'Opinionista © since 2008 - Abruzzonews supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Informazione Abruzzo: chi siamo, contatta la Redazione, pubblicità, archivio notizie, privacy e policy cookie
SOCIAL: Facebook - X