Gli accertamenti, iniziati intorno alle 8.30, sono stati effettuati in via Silvino Olivieri e piazza Garibaldi dove sono in corso due cantieri, in via Modesto della Porta e Madonna delle Vittorie dove vi sono due pericolose frane e hanno riguardato anche l’area esterna di due edifici inagibili, Palazzo de Pasquale in via Vicoli e l’ex convento di Largo dell’Addolorata.
«In una graduatoria delle emergenze Chieti, dove ho riscontrato una situazione abbastanza grave, è sicuramente la prima città a necessitare di interventi immediati – ha commentato il Sottosegretario Mazzocca –. Sono d’accordo con il sindaco quando dice che occorrono subito i finanziamenti. Purtroppo tali eventi saranno sempre meno eccezionali e i Comuni e le Regioni non ce la potrann
Per quanto riguarda le risorse economiche – ha proseguito il Sottosegretario – credo che su tale fronte sia indispensabile aprire un tavolo di discussione con il Governo.
In questi anni ne ho viste parecchie di frane ma è inquietante, a Chieti, la concentrazione, in così pochi giorni, di tante situazioni di dissesto.
Alla Giunta regionale – ha concluso l’Assessore – sottoporrò l’esigenza particolare del Comune di Chieti, quanto meno per consentire un aiuto in termini di anticipazione della dichiarazione di stato d’emergenza che il Consiglio dei Ministri ha già deliberato lo scorso 20 gennaio. C’è necessita di interventi immediati e urgenti in più punti e su tale aspetto, per quant
«Il Sottosegretario Mazzocca questa mattina ha constatato di persona la situazione che sta vivendo la città di Chieti – ha commentato il Sindaco Di Primio –. Spero che dopo la sua visita vi siano azioni concrete sotto il profilo del finanziamento dei lavori che il Comune sta portando avanti. Ci servono risorse che non possono essere quelle del Bilancio comunale notoriamente vincolato alle spese già programmate.
L’ufficio tecnico, su mia indicazione, sta continuando a fare controlli su tutto il territorio, ma l’esigenza ora è anche quella di riavviare i progetti di mitigazione del rischio idrogeologico per i quali ci sono finanziamenti ministeriali. C’è bisogno della coesione di tutti i soggetti istituzionali: di un Governo regionale che concentri gli sforzi sulle emergenze immediate e di un Governo nazionale che, finita l’era degli spot renziani, inizi a pensare ai territori e alle città».
Dopo la visita del Sottosegretario Regiona
Qui sono iniziati i lavori di messa in sicurezza della strada, interessata da un importante movimento franoso già oggetto di attenzione e in attesa di un finanziamento regionale di 830.000,00 euro per la mitigazione del dissesto idrogeologico.
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