Chieti

Chieti Classica 2026: il festival internazionale torna dal 1° al 20 luglio

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CHIETI – La nona edizione del Chieti Classica International Music Festival è stata presentata ieri, nel Foyer del Teatro Marrucino, riportando al centro della scena culturale teatina una manifestazione che negli anni ha saputo crescere, consolidarsi e attirare l’attenzione di musicisti, studenti e appassionati da tutta Italia. Dal 1° al 20 luglio 2026, il centro storico di Chieti si trasformerà in un grande palcoscenico diffuso, dove masterclass, concerti e incontri con artisti internazionali daranno vita a venti giorni di musica e formazione di altissimo livello.

A guidare il festival è ancora una volta il M° Giuliano Mazzoccante, che ha costruito un programma capace di unire la dimensione accademica con quella performativa, coinvolgendo docenti e interpreti di fama mondiale. Tra gli ospiti più attesi figurano il violoncellista Alexander Chaushian, i violinisti Pavel Berman, Eva Bindere e Dora Schwarzberg, il violista Zvi Carmeli e il tenore Fabio Armiliato, nomi che confermano la vocazione internazionale della rassegna e la sua capacità di attrarre eccellenze della scena musicale.

Il festival prenderà il via già questa sera, con un’anteprima che anticipa lo spirito dell’edizione 2026: alle 21, nel Teatro Giardino di Palazzo De’ Mayo, il coro Ud’AinCanto dell’Università d’Annunzio inaugurerà la rassegna con un concerto dedicato al tema “Musica e Benessere”, un invito a vivere la musica come esperienza di armonia e rigenerazione.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca la serata del 10 luglio, quando il Teatro Marrucino ospiterà l’unico evento a pagamento del festival: il concerto di Alexander Chaushian insieme al pianista Dmitry Ishkhanov, una performance che si preannuncia come uno dei momenti più intensi dell’intera programmazione. Accanto ai grandi nomi, Chieti Classica conferma anche la sua attenzione al sociale con un evento speciale organizzato presso la sede dell’ANFFAS, dove si esibirà la band The Fuzzy Dice, e con due concerti dedicati al repertorio violinistico ospitati all’Auditorium Cianfarani del Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”, luoghi che aggiungono valore storico e culturale all’esperienza musicale.

Il festival, come ogni anno, uscirà anche dai confini cittadini. Il 18 e 19 luglio la musica raggiungerà la provincia con due serate speciali: a Collepietro, il tributo a Lucio Battisti dei Terzacorsia; a Roccamorice, un omaggio ai Pooh che promette di richiamare un pubblico numeroso e trasversale. La chiusura del 20 luglio, in Piazza G.B. Vico, sarà affidata alla verve di Vincenzo Olivieri con lo spettacolo di cabaret “Non è mai troppo Abruzzo”, un modo leggero e coinvolgente per salutare un’edizione che si preannuncia ricca di emozioni.

Tutti gli eventi del festival saranno a ingresso libero, ad eccezione del concerto del 10 luglio, per il quale i biglietti sono disponibili su Ciaotickets e presso la biglietteria del Teatro Marrucino. Una scelta che conferma la volontà di rendere la musica accessibile, favorendo la partecipazione di cittadini, famiglie, studenti e visitatori.

Chieti Classica si prepara così a vivere una nuova stagione di musica e cultura, riaffermando il ruolo della città come punto di riferimento per la formazione musicale e per la diffusione di eventi di qualità nel panorama abruzzese.

Pubblicato da
Marina Denegri

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