CARRARA – Finisce 2-2 al “Dei Marmi” una partita vibrante, intensa e ricca di episodi. Carrarese e Pescara si dividono la posta al termine di un match che lascia più rimpianti che soddisfazioni ai biancazzurri, vicinissimi al successo e fermati da un finale amaro. Per gli uomini di Gorgone è il secondo pareggio consecutivo maturato negli ultimi minuti, un copione che pesa sulla classifica ma non spegne la fiducia del tecnico.
La Carrarese parte meglio e al 19’ trova il vantaggio con Distefano, bravo a chiudere un triangolo con Abiuso e a battere Saio con un diagonale preciso. Il Pescara reagisce e al 35’ costruisce il pari con una splendida giocata su schema da corner: Insigne serve Letizia, che dal limite disegna un destro a giro sotto l’incrocio.
Nella ripresa il ritmo resta altissimo. Dopo un paio di interventi decisivi di Bleve e un salvataggio di Capellini, il Pescara completa la rimonta al 15’: Insigne inventa in area, Di Nardo fa velo e Acampora insacca da due passi per l’1-2.
Gli abruzzesi sfiorano il tris al 30’: Meazzi colpisce il palo e Insigne, sulla ribattuta, manda incredibilmente alto a porta vuota. Gol sbagliato, gol subito: al 39’, su corner di Rouhi, Bouah anticipa tutti e firma il 2-2 definitivo.
Nel recupero Saio e Bleve blindano il risultato, mentre Illanes sfiora il colpo grosso di testa.
Nel post partita, Giorgio Gorgone non nasconde la delusione. Il tecnico parla di “due punti persi”, ricordando come anche contro la Sampdoria la squadra avesse il risultato in mano fino agli ultimi minuti. Sottolinea che la classifica “la conosce bene” e che questi punti “pesano”, ma ribadisce fiducia: per lui il percorso non è compromesso, solo rimandato.
Sui singoli episodi, Gorgone difende Insigne, autore dell’errore clamoroso sul possibile 1-3: secondo il tecnico, l’attaccante “non ha fatto una brutta partita” e resta “un valore aggiunto”. Ricorda come gli episodi abbiano girato spesso contro il Pescara e invita a non dimenticare che “poche squadre hanno fatto qui a Carrara quello che abbiamo fatto noi”.
Il messaggio finale è chiaro: serviranno rabbia, lucidità e convinzione nelle ultime tre gare. “Le partite non finiscono mai”, ribadisce Gorgone, convinto che la squadra abbia ancora la forza per centrare l’obiettivo.
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