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Caretta caretta al Borsacchio: concluso il presidio H24 con oltre 70 schiuse

Si chiude il presidio H24 del nido di Caretta caretta: oltre 70 schiuse, 800 ore di monitoraggio e migliaia di visitatori

da Marina Denegri

ataruga Caretta caretta Riserva Borsacchio

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Si è concluso il presidio H24 del nido di Caretta caretta individuato il 10 luglio nella Riserva Naturale del Borsacchio, un evento che ha richiamato migliaia di persone e acceso i riflettori su uno dei tratti di costa più naturali dell’Abruzzo. In queste due settimane sono state registrate oltre 70 schiuse. I dati ufficiali e tutti gli approfondimenti scientifici saranno diffusi dal Centro Studi Cetacei, che ha diretto la gestione del nido con il supporto delle Guide del Borsacchio.

Un risultato frutto di mesi di lavoro

Il successo del nido non è solo ciò che si è visto nelle ultime settimane. È il risultato di un impegno iniziato a marzo:
– 800 ore di monitoraggio,
– 300 chilometri percorsi a piedi,
– controlli quotidiani e costanti su tutta l’area della Riserva.

Grazie a questa presenza continua, il nido è stato individuato e messo in sicurezza fin dal primo giorno. Per quasi due settimane, oltre 40 volontarie e volontari hanno garantito il presidio giorno e notte, affrontando vento, pioggia, notti all’aperto e difficoltà logistiche in un’area priva di strade di accesso.

A loro va il ringraziamento più grande: un esempio concreto di volontariato che mette al centro tempo, energie e dedizione senza chiedere nulla in cambio.

Un evento seguito da oltre due milioni di persone

Dal ritrovamento del nido, più di 5.000 persone sono arrivate nella Riserva per assistere alle nascite e incontrare i volontari. Migliaia di altre hanno seguito dirette, foto e video sui social, contribuendo a portare questa storia a oltre due milioni di visualizzazioni. Un’attenzione che conferma quanto sia importante difendere questo tratto di costa.

La tartaruga ha scelto una costa ancora naturale

Il nido è stato deposto in uno dei pochi tratti di litorale ancora liberi da urbanizzazione e illuminazione notturna. Spiaggia, mare e colline formano un unico ecosistema: difendere la costa significa proteggere anche l’area collinare della Riserva, che ospita fratini, corrieri piccoli, gigli di mare e molte altre specie protette.

Il nido di Caretta caretta è quindi una conferma del valore di un ambiente che merita di essere preservato nella sua interezza.

Un lavoro quotidiano e silenzioso

Quello che migliaia di persone hanno visto è solo la parte più visibile di un impegno che dura tutto l’anno. Non possiamo salvare il mondo, ma possiamo prenderci cura del piccolo tesoro che abbiamo dietro casa. Se ogni comunità facesse lo stesso, il pianeta sarebbe un luogo diverso.

Le Guide del Borsacchio ringraziano il Centro Studi Cetacei, tutte le volontarie e i volontari, le migliaia di persone che hanno visitato la Riserva e chi ha seguito e condiviso questa storia.