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Camillo De Lellis vince lo Shaw Prize 2026 per le Scienze Matematiche

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L’AQUILA – Camillo De Lellis, professore di Matematica al Gran Sasso Science Institute dell’Aquila e all’Institute for Advanced Study di Princeton, è stato insignito dello Shaw Prize 2026 per le Scienze Matematiche, uno dei riconoscimenti più prestigiosi al mondo per la ricerca scientifica. Il premio, spesso definito “il Nobel dell’Oriente”, celebra i suoi contributi fondamentali allo studio delle singolarità nelle equazioni differenziali alle derivate parziali, con applicazioni decisive nella teoria geometrica della misura e nella fluidodinamica.

Lo Shaw Prize, istituito nel 2002 a Hong Kong dal filantropo Run Run Shaw, viene assegnato ogni anno per risultati eccezionali in astronomia, scienze della vita e medicina, informatica e scienze matematiche. Ogni riconoscimento è accompagnato da un premio di 1,2 milioni di dollari. De Lellis condivide l’edizione 2026 con Emmanuel Candès dell’Università di Stanford.

Un contributo decisivo allo studio delle singolarità

La giuria ha premiato De Lellis per i suoi avanzamenti nello studio della formazione delle singolarità nelle equazioni differenziali alle derivate parziali (PDE), strumenti matematici centrali per descrivere fenomeni complessi della scienza moderna: dal flusso d’aria sulle ali di un aereo al collasso di una stella, fino alla dispersione degli inquinanti in atmosfera.

Le questioni teoriche legate alle PDE riguardano l’esistenza delle soluzioni, il loro comportamento, la quantità di informazioni necessarie per determinarle e, soprattutto, il momento in cui tali soluzioni cessano di essere regolari. È in questo punto critico – la rottura della regolarità, o formazione di singolarità – che si concentra gran parte della ricerca di De Lellis, capace di introdurre tecniche innovative che hanno aperto nuove prospettive nello studio dei fluidi incomprimibili e delle strutture geometriche.

Un riconoscimento che valorizza anche il GSSI e la ricerca italiana

Il premio rappresenta un traguardo di enorme rilievo non solo per il matematico, ma anche per il GSSI dell’Aquila, che si conferma tra i poli di eccellenza internazionale nella ricerca avanzata. La presenza di De Lellis, già noto per contributi di riferimento nel panorama mondiale, rafforza ulteriormente il ruolo dell’istituto nel campo dell’analisi matematica e delle scienze applicate.

Lo Shaw Prize 2026 consacra così una carriera dedicata allo studio dei fenomeni più complessi della matematica moderna, riconoscendo a De Lellis la capacità di unire rigore teorico, visione innovativa e impatto scientifico globale.

Pubblicato da
Marina Denegri
Tags: GSSI

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