L’Ufficio Sport del Comune è intervenuto immediatamente per delimitare l’area e predisporre la rimozione dell’albero, operazione che – come confermato dall’assessore Patrizia Martelli – sarà completata entro domani. Il pino, presente da decenni e regolarmente monitorato, non mostrava segni di sofferenza né criticità strutturali: secondo le prime valutazioni, la caduta sarebbe stata causata da un apparato radicale non adeguato e dal terreno allentato dalle piogge, una dinamica frequente per alberi di grandi dimensioni e lunga età.
L’episodio ha portato a una nuova verifica del patrimonio arboreo interno allo stadio, mentre proseguono le attività di controllo già avviate dal settore Verde del Comune. Proprio nell’ambito di queste valutazioni, nei prossimi giorni saranno abbattute cinque querce tra via Pizzoferrato e via Arapietra. Gli alberi sono stati sottoposti a una doppia analisi: prima con il protocollo VTA (Visual Tree Assessment) della Società Italiana di Arboricoltura, che li ha classificati in Classe D, la più alta propensione al cedimento; poi con il nuovo protocollo Aretè, basato sulla valutazione del rischio in relazione alla frequentazione delle aree circostanti.
Entrambe le verifiche hanno confermato un livello di rischio ritenuto inaccettabile. Alcuni alberi erano già stati oggetto di potature di stabilizzazione, ma la loro posizione – vicino a un esercizio pubblico, all’ingresso di una scuola e a una fermata degli autobus – rende ora l’abbattimento inevitabile per tutelare la pubblica incolumità.
Il Comune assicura che gli interventi rientrano in un percorso di monitoraggio costante, finalizzato a preservare il patrimonio arboreo cittadino senza compromettere la sicurezza dei cittadini.
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