Si legge nel comunicato di Borgatti:
Nei giorni scorsi ai media è arrivata la notizia di un incredibile opera che prevede in sostanza l’abbattimento della struttura per realizzare un residence ex novo.
La sopraintendenza ai beni culturali ha espre
Villa Paris è un pezzo importante della storia e testimonia le origini di Roseto .
L’operazione di vendita fra privati è assolutamente lecita come lo è la volontà di sfruttare una simile area e struttura a fini commerciali.
Ma il punto è come mai il comune ha autorizzato tale scempio? Perché la nuova proprietà vuol demolire una struttura storica ed unica che attirerebbe , se ristrutturata a fini turistici, mille volte più che il caseggiato di dubbio gusto in perfetto stile Viale Makarska , esempio Europeo di come non urbanizzare.
L’amministrazione ha fatto una gaffe indubbia. Sui social e fra i cittadini lo sdegno si sta allargando e nessuno riesce a difendere tale demolizione , sui social anche un assessore della giunta ha espresso i suoi dubbi.
In questi giorni sto raccogliendo materiale sulla villa per chiedere alla sopraintendenza di mettere sotto vincolo la struttura e chiedo a chiunque sia in possesso di cartografie , articoli storici e foto di fornirle per difendere Roseto da uno scempio.
Nel frattempo è ora che l’opposizione in consiglio si muova : in primis con una mozione ed entro 60 giorni con un ricorso al TAR se la giunta non farà retromarcia su questo abominio.
Un pezzo di storia di Roseto rischia di sparire senza nessuna motivazione politica e nemmeno commerciale.
Se Villa Paris verrà demolita per un casermone perderanno tutti.
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