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Biblioteca Delfico, il Comune replica alla Cgil

Il Comune di Teramo risponde alla Cgil sulle criticità della Biblioteca Delfico: investimenti, ampliamento degli orari, tutela del personale e confronto costante con la Regione

da Redazione Abruzzonews

biblioteca delfico Teramo

TERAMO – Il Comune di Teramo interviene con decisione dopo le dichiarazioni della Cgil sulle attività legate all’accordo di valorizzazione della Biblioteca Delfico, definendo “sorprendenti e prive di fondamento” le critiche rivolte all’ente. Il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore alla Cultura Stefania Di Padova ricordano come sia stato proprio il Comune, attraverso un investimento rilevante, a garantire negli ultimi mesi l’ampliamento degli orari e dei servizi della struttura, mettendo a disposizione sei unità di personale, e non quattro come sostenuto dal sindacato.

Senza l’intervento comunale, la Biblioteca avrebbe mantenuto le limitazioni ereditate dal passaggio alla Regione, con chiusure pomeridiane in diversi giorni della settimana. Scaduto l’affidamento alla società di servizi, l’Amministrazione si è attivata immediatamente per assicurare continuità, disponendo anche l’aumento delle ore del personale a 18 settimanali, in attesa della risposta formale della Regione.

D’Alberto e Di Padova chiariscono inoltre che il personale impiegato è assunto tramite cooperativa con un contratto “congruo e adeguato”, pari a 21,80 euro l’ora, e che l’accordo prevede obbligatoriamente la presenza di almeno un dipendente regionale durante le attività. “Apprendiamo con stupore che si sostenga il contrario: è un punto che va chiarito”, affermano.

L’Amministrazione rivendica la trasparenza delle procedure e ricorda che l’accordo, sostenuto da un investimento di 152.219 euro in 14 mesi, è stato costruito in piena sinergia con la Direzione della Biblioteca e con le dirigenze regionali. La formazione del personale, precisano, è competenza della Regione, come previsto dall’accordo.

I due amministratori criticano anche la recente proposta di legge regionale che prevede l’impiego di tirocinanti universitari in sostituzione del personale di ruolo, definendola “in contrasto con la normativa vigente” e ricordando come la stessa direttrice dell’ADSU abbia ribadito l’obbligo di affiancamento e il divieto di autonomia per i tirocinanti.

“Non neghiamo le criticità – concludono D’Alberto e Di Padova – ma respingiamo attacchi ingiustificati. Continueremo a lavorare con la Regione per valorizzare la Biblioteca Delfico come presidio culturale strategico e per garantire sempre la massima tutela dei lavoratori”.