
AVEZZANO – Serata speciale per lo scrittore sulmonese Mario De Santis, premiato con la Menzione d’Onore al concorso nazionale Parole e vita grazie al suo libro di successo “L’angelo dai riccioli d’oro”. Un riconoscimento che valorizza un’opera intensa, nata da un ricordo riemerso dopo molti anni e trasformato in un racconto capace di toccare corde profonde.
Il libro è dedicato a Claudio, amico d’infanzia dell’autore, ai suoi familiari che non hanno potuto conoscerlo, ai bambini – con l’augurio di un’infanzia serena – e ai figli di De Santis, Pilar e Giuseppe. L’opera nasce da una notte segnata da un’emozione improvvisa, che ha riportato alla luce un episodio adolescenziale trasformandolo in un percorso di crescita emotiva. Nel retrocopertina, De Santis racconta l’incontro con un “angelo” dai capelli biondi e dagli occhi azzurri, un’immagine sospesa tra realtà e fantasia che diventa il cuore del libro.
La narrazione, semplice e coinvolgente, è sorretta da un sentimento condiviso che ha convinto la giuria del premio, giunto alla sua terza edizione, a inserirlo nella sezione D dedicata alla narrativa edita. Un riconoscimento che sottolinea il valore umano e letterario dell’opera e il significato che l’autore attribuisce all’amicizia.
A Mario De Santis arrivano così le congratulazioni per il risultato ottenuto e per la capacità di trasformare un ricordo personale in un messaggio universale. Un valore che si lega perfettamente al motto esperantista “Servo per Amikeko”, emblema dell’International Police Association, che celebra l’amicizia come principio fondante.