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Aumento carburanti: appello delle associazioni ai prefetti abruzzesi

Le associazioni dei consumatori abruzzesi chiedono ai prefetti controlli, monitoraggio e misure contro le speculazioni

da Marina Denegri

benzina

PESCARA – Le associazioni dei consumatori abruzzesi – Adoc, Adiconsum, Federconsumatori e Protezione Consumatori – lanciano un appello ai prefetti delle quattro province per affrontare l’aumento dei prezzi dei carburanti e prevenire possibili speculazioni sul territorio. La richiesta è contenuta in una lettera ufficiale dal titolo “Richiesta di intervento urgente su aumento prezzi carburanti e prevenzione speculazioni”, inviata nelle ultime ore.

Secondo le associazioni, i recenti rincari,legati anche alle tensioni internazionali e ai conflitti in corso, stanno avendo un impatto significativo sul costo della vita, con ripercussioni dirette su famiglie e imprese. «L’aumento dei prezzi, aggravato dall’incremento delle accise, sta mettendo in difficoltà cittadini e attività produttive», spiegano Francesco Trivelli (Federconsumatori Abruzzo), Monica De Vito (Adiconsum Abruzzo), Monica Di Cola (Adoc Abruzzo) e Giulio Amicosante (Protezione Consumatori).

Le associazioni chiedono ai prefetti di intensificare i controlli sugli impianti di distribuzione carburanti, verificare la corretta applicazione delle variazioni di prezzo e attivare misure di monitoraggio continuo per contrastare eventuali fenomeni speculativi. L’iniziativa segue la richiesta urgente inviata a livello nazionale alla Presidente del Consiglio per un confronto sul rincaro di energia e carburanti.

«Confidiamo nella sensibilità delle istituzioni – aggiungono i rappresentanti regionali – e auspichiamo di essere ricevuti dai prefetti per ribadire le nostre istanze. Chiediamo inoltre che il tavolo di monitoraggio dei prezzi, attualmente attivo solo nella prefettura del capoluogo, venga esteso a tutte e quattro le province abruzzesi».

La richiesta punta a garantire maggiore trasparenza, tutela dei consumatori e un controllo più efficace sull’andamento dei prezzi in un momento particolarmente delicato per l’economia regionale e nazionale.