PESCARA – Alla ASL di Pescara si sta lavorando a una trasformazione che va ben oltre l’ampliamento degli spazi o l’aggiunta di qualche posto letto. L’idea, come ha spiegato il Direttore Generale Vero Michitelli durante il convegno “Bed Management tra modelli organizzativi ed innovazione tecnologica”, è quella di ripensare l’intero modo in cui l’ospedale gestisce i flussi dei pazienti, costruendo percorsi più rapidi, appropriati e integrati con il territorio.
Il tema è emerso con forza nel corso dell’incontro promosso dalla Direzione Sanitaria Aziendale, aperto dai saluti del Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri, del Direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale Maurizio Brucchi e dell’Assessore alla Salute Nicoletta Verì, e moderato dal Direttore Sanitario Rossano Di Luzio.
Michitelli ha affrontato senza giri di parole la questione più urgente: il sovraffollamento del Pronto Soccorso. Un fenomeno che ha definito “multifattoriale”, perché nasce dall’incrocio di criticità diverse – dall’invecchiamento della popolazione alla carenza di percorsi alternativi al ricovero – e che richiede risposte coordinate tra ospedale, medicina generale, strutture intermedie e servizi territoriali.
In questo quadro si inserisce il percorso di riorganizzazione avviato nell’ultimo anno, in linea con la DGR 493/2025, che sta ridisegnando la gestione dei ricoveri e della continuità assistenziale. Una delle novità più significative è l’attivazione dell’OBI Geriatrico, il primo in Abruzzo: un’area dedicata ai pazienti anziani fragili che arrivano in Pronto Soccorso e che necessitano di una valutazione immediata da parte dell’équipe geriatrica.
L’obiettivo è chiaro: evitare che la permanenza prolungata in PS – spesso destabilizzante per i pazienti più vulnerabili – si trasformi in un ricovero improprio, e individuare rapidamente il percorso più adatto, dall’ospedalizzazione alla presa in carico territoriale.
Accanto a questo, la ASL sta lavorando alla trasformazione dell’attuale sistema di Admission Room diffusa in una vera e propria UACM – Admission Room e Cure Multidisciplinari, una struttura autonoma pensata per gestire in modo più fluido i passaggi tra emergenza e degenza.
La nuova unità avrà il compito di stabilizzare i pazienti, accelerare le dimissioni in sicurezza, attivare percorsi alternativi al ricovero – come ADI, RSA, follow-up ambulatoriali e dimissioni protette – e alleggerire la pressione sulle aree più critiche dell’ospedale.
Il convegno è stato anche l’occasione per presentare i risultati del Bed Management aziendale, operativo dal gennaio 2025. I numeri raccontano un cambiamento concreto: il tempo medio di permanenza in boarding è sceso da 61 ore nel 2024 a 44 ore nel 2025, grazie a una regia centralizzata dei posti letto e a una riorganizzazione più efficiente dei trasferimenti intraospedalieri.
Tra i percorsi più apprezzati c’è quello dedicato alla Piccola Traumatologia, che consente il passaggio diretto dal triage all’Ortopedia: dal giugno 2025 all’aprile 2026 ne hanno beneficiato 1.798 pazienti, riducendo sensibilmente il carico sul Pronto Soccorso.
I lavori, coordinati dalla Bed Manager Maria Costanza Turi, hanno messo in luce come la gestione centralizzata dei posti letto stia diventando uno strumento strategico per governare i flussi e migliorare la qualità dell’assistenza.
E proprio su questo punto Michitelli ha voluto chiudere il suo intervento: «La ASL di Pescara non si limita ad applicare una delibera regionale. Stiamo costruendo un modello organizzativo più efficiente, più moderno e soprattutto più umano».
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