
L’AQUILA – Dalla ricostruzione post-terremoto fino a diventare un modello virtuoso da esportare in tutta Italia: L’Aquila si prepara a trasformarsi nel centro del dibattito nazionale su architettura, urbanistica e rigenerazione urbana. Dal 14 al 16 ottobre la città abruzzese ospiterà la Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti Italiani, una tre giorni ricca di appuntamenti scientifici e culturali che vedrà la partecipazione di oltre trecento professionisti provenienti da ogni angolo del Paese.
La decisione di riunirsi all’Aquila, deliberata dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) lo scorso marzo, si inserisce perfettamente nel percorso che vede la città protagonista come Capitale Italiana della Cultura 2026, raccogliendo l’eredità delle precedenti edizioni tenutesi a Bergamo, Pesaro e Agrigento. Per la prima volta nella sua storia la manifestazione fa tappa nel capoluogo abruzzese, segnando un importante riconoscimento non solo per la capacità della città di rialzarsi, ma anche per il suo rinnovamento sul piano urbano, sociale e culturale. Come sottolineato da Luca Carosi, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia dell’Aquila, questo appuntamento premia il grande lavoro di tessitura di relazioni portato avanti nel tempo e rende merito all’impegno professionale dimostrato dagli architetti in prima linea durante la delicata fase della ricostruzione.
Il programma
Il programma della tre giorni si preannuncia particolarmente fitto. Dopo la prima giornata del 14 ottobre dedicata all’accoglienza, i lavori entreranno nel vivo la mattina del 15 ottobre presso la Sala Ipogea dell’Emiciclo con l’apertura ufficiale guidata dal presidente del CNAPPC Alessandro Panci. Nel tardo pomeriggio, nello scenario del colonnato dell’Emiciclo, prenderà vita la manifestazione “In Architettura Veritas”, un’iniziativa fondata sull’idea che, così come il buon vino svela l’essenza della terra, la vera architettura sia in grado di rivelare l’anima dello spazio che abita. L’evento vedrà la presenza di otto importanti realtà industriali del settore e, in collaborazione con Active House Italia, darà il via a un concorso di idee rivolto ai giovani architetti under 35. Tra stand interattivi dedicati a sostenibilità e comfort abitativo, la serata si concluderà con un momento conviviale tra degustazioni di vini e prodotti tipici del territorio.
Il pomeriggio del 16 ottobre si terrà invece, presso l’Auditorium del Parco, il convegno istituzionale “Il Piano innovativo”, focalizzato sulle prospettive e sul futuro della pianificazione urbana in Italia. Curato dall’Ordine degli Architetti dell’Aquila sotto il coordinamento di Pierluigi Properzi e introdotto dallo stesso Luca Carosi, l’incontro vedrà i saluti delle principali autorità locali e accademiche, tra cui il sindaco Pierluigi Biondi, il presidente della Regione Marco Marsilio, il presidente della Provincia Angelo Caruso e i vertici dell’Università dell’Aquila e del Gran Sasso Science Institute. Moderata dalla giornalista Monica Pelliccione, la tavola rotonda approfondirà tre nodi centrali del dibattito contemporaneo: l’impatto delle transizioni ecologica e digitale sulla forma dei piani urbani, lo stato dei programmi complessi e la necessità di restituire al progetto urbanistico un ruolo guida per superare lo stallo dei comuni. A fare da sfondo all’intero evento, una serie di visite guidate permetterà infine ai congressisti di esplorare L’Aquila da vicino, camminando lungo percorsi che intrecciano la riscoperta del patrimonio storico restaurato con le nuove visioni dell’architettura contemporanea.