festa Coppa Italia 2026 – Foto: FIPIC
PORTO TORRES – La Deco Amicacci Abruzzo scrive una pagina indelebile della propria storia sportiva conquistando a Porto Torres la prima Coppa Italia. Un trionfo costruito in un weekend perfetto, culminato con la vittoria 53‑47 sul Santo Stefano Kos Group al termine di una finale intensa, equilibrata e decisa solo negli ultimi minuti. Un successo che completa la bacheca dei titoli italiani dopo la Supercoppa 2022 e lo Scudetto 2023.
La Final Four si era aperta sabato con la sorprendente vittoria del Santo Stefano sulla Briantea Cantù (73‑57), trascinato dai 28 punti di Amit Vigoda. L’Amicacci, invece, aveva superato la Dinamo Lab Sassari con una prestazione di grande maturità. Dopo un primo quarto chiuso sul +4 grazie a un Joel Boganelli in stato di grazia, gli abruzzesi hanno resistito ai tentativi di rimonta sardi, andando all’intervallo avanti 28‑24. Nel terzo quarto la squadra di Di Giusto ha piazzato l’allungo decisivo con un parziale di 8‑0 firmato Benvenuto‑Mandjam, fino al 67‑52 finale, impreziosito dai 29 punti di un Boganelli dominante.
La finale di domenica mattina è stata una battaglia di nervi. Il Santo Stefano parte fortissimo con un primo quarto da 15 punti del solito Giaretti, chiudendo sul 19‑11. L’Amicacci reagisce nel secondo periodo con Carvalho, Tanghe e Topo, ma i marchigiani restano avanti grazie a Lasri e ai liberi di Vigoda. Prima dell’intervallo Cini colpisce da tre per il 32‑26.
La ripresa cambia volto: McIntyre e Carvalho guidano la rimonta fino al pareggio, ma Santo Stefano risponde sfruttando due rimbalzi offensivi per tornare avanti. Il terzo quarto si chiude 40‑36, lasciando tutto aperto. Nell’ultimo periodo l’Amicacci alza l’intensità difensiva, trova punti pesanti con Mehiaoui e Benvenuto e ribalta definitivamente il match con McIntyre. Nei minuti finali gli abruzzesi gestiscono con lucidità e chiudono dalla lunetta il 53‑47 che vale la Coppa Italia dedicata al Professor Antonio Maglio, padre del movimento paralimpico italiano.
Coach Carlo Di Giusto, celebrando il trofeo, ha ricordato come il progetto Amicacci sia fondato prima di tutto sulla crescita umana e sportiva di gruppi giovani, un percorso che negli ultimi anni ha portato risultati straordinari.
La stagione non si ferma: mercoledì è già tempo di campionato, con un nuovo capitolo del Derby dell’Adriatico sul parquet del Santo Stefano.
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