
Conferenza stampa enoturismo Vinitaly – Foto Regione
VERONA – Nel corso del Vinitaly si è svolta la riunione della Commissione Politiche Agricole (CPA) delle Regioni e delle Province autonome. Durante l’incontro, il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura ha richiamato l’attenzione del Ministero dell’Agricoltura e del Governo sulla necessità di attivare con urgenza tutti gli strumenti disponibili per sostenere le aziende agricole colpite dagli eventi meteorologici che, nei giorni scorsi, hanno interessato Abruzzo, Molise, Puglia e Calabria.
L’Abruzzo è stata la prima regione a deliberare lo stato di emergenza, successivamente riconosciuto dal Governo, che ha stanziato un primo intervento economico da 15 milioni di euro destinato alla messa in sicurezza del patrimonio pubblico e privato danneggiato. Parallelamente, il Dipartimento Agricoltura ha predisposto un avviso rivolto alle aziende agricole per avviare una ricognizione dei danni subiti da coltivazioni e infrastrutture.
Nel corso della presentazione del 21° Rapporto “Città del Vino” redatto da Nomisma, il vicepresidente ha ricordato che la Regione Abruzzo ha approvato a dicembre 2025 il Piano Enoturismo 2026‑2028, uno strumento strategico per lo sviluppo del comparto. Sul territorio sono attualmente riconosciuti 34 itinerari turistici tra “Città del Vino” e “Strade del Vino”, una base solida per la crescita del turismo enogastronomico.
«La nostra azione ruota intorno alla qualità del servizio – è stato evidenziato – puntando su formazione, accoglienza e valorizzazione dell’identità territoriale». Tra le priorità del Piano figurano la creazione di una cabina di regia regionale per l’enoturismo e il rafforzamento della promozione integrata del brand Abruzzo.
Il direttore del Dipartimento Agricoltura ha sottolineato come il Piano miri a sostenere la crescita delle imprese vitivinicole e a sviluppare un sistema integrato di turismo del vino, valorizzando risorse paesaggistiche e gastronomiche. L’enoturismo viene indicato come una leva strategica per le aree rurali, capace di rafforzare l’identità dei territori e creare nuove opportunità per le imprese agricole, anche in vista della futura PAC 2028‑2034.