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Abruzzo, Osservatorio del credito: successo del voucher e allarme spopolamento bancario

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Magnacca Tavola del reddito – Foto Regione Abruzzo

REGIONE – «Le tematiche legate all’accesso al credito delle imprese restano centrali nell’azione del governo regionale, perché non è possibile sostenere la crescita del tessuto economico senza una politica del credito solida e strutturata». Con queste parole l’assessora alle Attività produttive Tiziana Magnacca ha aperto la terza riunione dell’Osservatorio del credito, il tavolo che riunisce rappresentanti delle imprese e degli istituti finanziari.

Le misure attivate dalla Regione Abruzzo per sostenere un mercato complesso e influenzato dagli scenari internazionali stanno producendo risultati significativi. Tra queste, spicca il voucher di garanzia da 8 milioni di euro, definito dall’assessora «una misura di straordinario successo». Grazie anche al supporto dei Confidi, il voucher ha generato una leva finanziaria superiore a 45 milioni di euro, secondo le analisi delle associazioni di categoria. Confcommercio, durante la riunione, ha stimato un impatto ancora maggiore, parlando di oltre 81 milioni di euro. Non sorprende quindi che Confidi abbia chiesto con forza il rifinanziamento della misura, considerata essenziale per sostenere la crescita delle imprese.

Magnacca ha ricordato anche le misure attualmente operative e quelle appena concluse. Tra queste, l’avviso Abruzzo Micro Prestiti, esaurito in poche ore dall’apertura dello sportello, segno della vitalità delle imprese pronte a investire per crescere. «La nostra intenzione è rifinanziare la misura anche per il prossimo anno» ha spiegato l’assessora, annunciando inoltre nuove risorse in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere start‑up innovative e micro imprese dell’artigianato.

Durante la riunione non sono mancate critiche per l’assenza dei rappresentanti dei principali istituti di credito presenti sul territorio, fatta eccezione per Poste Italiane, che ha partecipato con un proprio delegato. È stato ribadito il bisogno di intervenire contro il fenomeno dello spopolamento bancario, che si traduce nella chiusura degli sportelli nei piccoli comuni. Il dato rilanciato nell’ultima riunione dell’Osservatorio, a febbraio, parlava di un 60 per cento di comuni abruzzesi privi di sportelli bancari: una percentuale che, secondo le impressioni raccolte, è destinata a crescere.

La Regione conferma così la volontà di costruire una strategia stabile per sostenere l’accesso al credito, accompagnare la crescita delle imprese e contrastare le criticità che minacciano la tenuta economica dei territori più fragili.

Pubblicato da
Marina Denegri

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