FALLO– Sarà una cassetta rossa di Poste Italiane a raccogliere i voti consegnati a mano per scegliere il comune che ospiterà l’undicesima edizione di Arrostiland, in programma il 29 marzo 2027. L’Azienda ha accolto la richiesta del Comune di Fallo, che utilizzerà la cassetta postale come seggio speciale domenica 12 luglio, dalle 9 alle 13, in piazza IV Novembre.
Arrostiland • Poste Italiane
I cittadini potranno esprimere la propria preferenza tra quindici comuni candidati: Capistrello, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Luco dei Marsi, Ortucchio, Pizzoli, Trasacco, Cupello, Fresagrandinaria, Montazzoli, Palena, San Salvo, Santa Maria Imbaro, Torino di Sangro e Cellino Attanasio.
La cassetta, arrivata da Roma dopo un accurato restauro che l’ha riportata al suo iconico rosso brillante, è stata consegnata questa mattina al sindaco di Fallo Gianluca Castracane da Sabrina Di Medio, responsabile del centro di distribuzione di Casoli, che gestisce il recapito di corrispondenza e pacchi anche nel territorio di Fallo.
«Con questa iniziativa – spiega Sabrina Di Medio – Poste Italiane conferma il proprio impegno nella promozione del valore della scrittura come strumento espressivo e la vicinanza alle comunità locali, sostenendo progetti che valorizzano il recupero e il riuso delle cassette dismesse».
Soddisfazione anche da parte del sindaco Castracane, che ha evidenziato la prontezza con cui Poste Italiane ha aderito al progetto: «Il rapporto consolidato con l’Azienda e la sua attenzione al territorio ci hanno portato a coinvolgerla in questa iniziativa, parte integrante del progetto Fallo capitale di Arrostiland. Tornare alla lettera e alle cartoline significa recuperare un gesto antico ma sempre attuale, capace di lasciare una traccia da tramandare».
La possibilità di votare al seggio si affianca alle altre modalità già attive: voto online e voto via posta, che resteranno disponibili fino al 18 luglio.
«Abbiamo scelto il voto per corrispondenza – racconta Fausto Di Nella, ideatore di Arrostiland – perché è un metodo utilizzato in molti Paesi, soprattutto dagli emigrati. Abbiamo aggiunto la condizione della lettera scritta a mano per far riscoprire ai più giovani la sensazione di un gesto antico e romantico, lontano dalle mail e dalle chat. Ritrovarsi davanti a un foglio bianco e mettere in ordine pensieri e ricordi per raccontare il proprio comune ha fatto bene a tante persone».
Arrostiland conferma così la sua capacità di unire tradizione, comunità e creatività, trasformando anche il momento del voto in un’esperienza condivisa e identitaria.
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