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Abruzzo, nasce la Banca Dati della Biodiversità

Opera del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: 200 dati su flora e fauna, oltre 40mila punti georeferenziati

da Marina Denegri
Eryngium alpinum

Eryngium alpinum_foto Daniela Tinti

L’AQUILA – Un traguardo storico per la tutela ambientale in Abruzzo: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha completato la Banca Dati geografica della biodiversità regionale, grazie a un contributo di 190.000 euro nell’ambito del PSR Abruzzo 2014–2020, Misura 7.6.1.

Il progetto, sviluppato in oltre due anni di lavoro scientifico e tecnico, raccoglie e organizza dati su flora, fauna e habitat dell’intera regione, con oltre 40.000 punti georeferenziati, 200.000 dati di flora e 12.000 di fauna. Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione di 28 enti, tra gestori di Aree Protette, Siti Natura 2000 e Raggruppamenti Carabinieri Biodiversità.

Il Presidente del Parco, avv. Tommaso Navarra, ha sottolineato l’importanza strategica del progetto: “Abbiamo voluto che questo lavoro arrivasse a compimento proprio nel momento in cui l’Ente festeggia i suoi trent’anni. È un punto di partenza per costruire una rete sinergica di conoscenza e tutela”.

La struttura della banca dati è stata realizzata da ISI Engineering, mentre il WebGIS associato è opera di NEMO Nature and Environment. Attualmente, la consultazione è riservata agli utenti accreditati, ma sul sito del Parco è disponibile un form per richieste motivate di accesso. In forma aperta, sono già pubblicati strumenti scientifici come:

Il Repertorio bibliografico della Biodiversità Regionale (oltre 4.000 riferimenti).

Il Mosaico delle carte degli Habitat.

Le mappe di distribuzione delle specie di interesse comunitario.

 Il progetto include anche una sezione di Citizen Science: chiunque può segnalare la presenza di specie rare tramite il sito. La prima segnalazione è già arrivata: alcuni esemplari della Rosalia alpina, osservati a Teramo, sono stati registrati con foto e coordinate.

La coordinatrice del progetto Daniela Tinti, ha evidenziato l’apertura alla partecipazione pubblica: “La Banca Dati è uno strumento vivo, che crescerà grazie al contributo di cittadini, enti e ricercatori”.

A ottobre è prevista una giornata di presentazione ufficiale. Tutte le informazioni e i materiali sono disponibili sul sito del parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.