REGIONE – La Regione Abruzzo chiederà lo stato di emergenza nazionale al termine dell’ondata di maltempo che ha colpito il territorio. Lo ha annunciato il presidente Marco Marsilio, dopo una riunione tecnica con Protezione Civile regionale e Prefetture. La richiesta, già anticipata al Ministro Musumeci e al Capo del Dipartimento Ciciliano, sarà formalizzata una volta completata la ricognizione dei danni.
Il quadro generale è sotto controllo, ma persistono criticità localizzate: a Popoli Terme i fiumi Giardino e Pescara hanno tracimato; a Pescara le vasche di laminazione hanno contenuto la piena, nonostante l’area golenale sia stata invasa. Esondazioni si registrano tra Cepagatti, Villanova, Chieti e San Giovanni Teatino. A Serramonacesca un albergo isolato è monitorato.
Nel Teramano è stato evacuato un albergo a Prati di Tivo, poi colpito da una slavina, mentre prosegue il monitoraggio dei fiumi Tronto, Tordino e Vomano. Nell’Aquilano si lavora per riaprire una dozzina di strade chiuse dalla neve. La situazione più critica riguarda il Vastese, dove il crollo di un ponte sulla Statale 16 a Montenero di Bisaccia ha isolato Abruzzo e Molise; la Regione sta chiedendo il pedaggio gratuito in autostrada.
A Penne, problemi all’acquedotto del Tavo hanno richiesto autobotti per garantire l’approvvigionamento dell’ospedale. Le dighe sono presidiate e pronte ai piani di emergenza. La circolazione ferroviaria è stata riattivata con rallentamenti tra Fossacesia e Vasto.
Marsilio ha ringraziato Protezione Civile, Vigili del Fuoco, volontari, esercito e forze dell’ordine per il lavoro svolto. Apprezzamento per il coordinamento è arrivato anche dal prefetto di Pescara.
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