
REGIONE – L’Abruzzo compie un passo decisivo verso la valorizzazione di Corradino D’Ascanio, l’ingegnere di Popoli che ideò la Vespa e contribuì in modo determinante allo sviluppo dell’ingegneria italiana del Novecento. La proposta di legge presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia (nella foto), è stata approvata all’unanimità in Commissione, segnando una tappa fondamentale dell’iter che porterà al voto finale in Consiglio regionale.
Verrecchia sottolinea come la condivisione trasversale del provvedimento confermi l’importanza di riconoscere il valore storico e culturale dell’opera di D’Ascanio, celebrata in occasione degli 80 anni della Vespa, una delle icone più rappresentative del Made in Italy nel mondo. L’obiettivo è restituire centralità a una figura che non fu soltanto l’inventore del celebre scooter, ma anche un pioniere dell’elicottero moderno e autore di numerose innovazioni che hanno segnato la storia industriale del Paese.
La proposta di legge prevede l’istituzione della “Giornata regionale dell’ingegno abruzzese – Corradino D’Ascanio”, la promozione di programmi educativi nelle scuole, il coinvolgimento delle università in attività di ricerca e divulgazione, il sostegno a eventi e raduni dedicati alla Vespa e la creazione di percorsi turistici per valorizzare il patrimonio storico e industriale della regione. Misure pensate per far conoscere alle nuove generazioni il contributo di un abruzzese che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’innovazione italiana.
Verrecchia ricorda come la Vespa rappresenti molto più di un mezzo di trasporto: è un simbolo della rinascita del dopoguerra, un capolavoro di design che ha conquistato il mondo e che affonda le sue radici nel genio di un figlio dell’Abruzzo. Valorizzarne la memoria significa investire nei valori dello studio, della ricerca e dell’ingegno, trasformando questa storia di successo in un patrimonio identitario per l’intera regione.
Con l’approvazione unanime in Commissione, il provvedimento si avvicina alla fase conclusiva. «Ora l’obiettivo – conclude Verrecchia – è arrivare alla definitiva approvazione in Consiglio regionale, affinché l’Abruzzo possa celebrare nel modo più giusto uno dei suoi figli migliori e una delle più grandi storie dell’ingegno italiano».