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Abruzzo alla FAO: BLUE Sentynet diventa modello europeo di smart aquaculture

Il progetto BLUE Sentynet modello europeo di smart aquaculture: early warning, dati climatici e innovazione digitale

da Marina Denegri

Fao-Blue Sentynet

REGIONE – L’Abruzzo è stato selezionato dalla FAO come caso di studio europeo alla Global Conference on Smart Farming 2026, grazie al progetto BLUE Sentynet, sviluppato dalla Regione Abruzzo – Servizio Sviluppo ed Economia Ittica, dall’IZSAM (capofila tecnico) e da un partenariato composto da ARPA Abruzzo, Asl di Lanciano‑Vasto‑Chieti, Pescara e Teramo, CETEMPS – Università dell’Aquila e CREA. Il progetto è stato presentato nella sessione dedicata agli Smart Aquatic Food Systems, accanto a esperienze provenienti da Cina, Perù ed Etiopia.

BLUE Sentynet nasce per rafforzare la resilienza dell’acquacoltura ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione alla mitilicoltura abruzzese, colpita nel 2024 da un’ondata di calore marina di 60 giorni. Il sistema integra dati satellitari, idro‑meteorologici, ambientali e sanitari per fornire strumenti di early warning e supportare gli operatori nella gestione dei rischi climatici e igienico‑sanitari.

Durante la conferenza, la Dr.ssa Graziella Romito (MASAF) ha evidenziato il valore della collaborazione tra enti, mentre la Dr.ssa Carla Ippoliti (IZSAM) ha illustrato l’architettura del sistema e le tecnologie previste: intelligenza artificiale, IoT, Earth Observation, modellistica e strumenti digitali. Il progetto prevede una piattaforma web e un’app mobile con sistema di allerta “a semaforo”, finanziate dalla Regione Abruzzo con fondi FEAMPA per un budget di circa 1 milione di euro su tre anni.

Il vicepresidente regionale Emanuele Imprudente ha definito la selezione FAO “un riconoscimento di straordinario valore”, sottolineando come l’Abruzzo abbia trasformato una crisi climatica in un’opportunità di innovazione. BLUE Sentynet è già considerato un modello replicabile: la FAO ha manifestato interesse per applicarlo in aree come la costa balcanica dell’Adriatico e alcune regioni costiere africane.