«Con questo avviso – ha dichiarato il sindaco Carlo Masci – il Centro diventa pienamente operativo. È un servizio fondamentale per favorire benessere, socializzazione e supporto ai caregiver». Alla conferenza stampa erano presenti anche Mariacristina Lupinetti, responsabile del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze della ASL di Pescara, ed Ennio Ferri, coordinatore della cooperativa sociale I Colori, incaricata della gestione dopo una procedura di coprogettazione.
Il Centro potrà accogliere fino a 20 utenti, suddivisi in due turni giornalieri. Le attività includono stimolazione cognitiva, laboratori artistico-espressivi, attivazione sensoriale, animazione e percorsi per mantenere le autonomie residue. La partecipazione avverrà in micro-gruppi, organizzati in base al profilo funzionale per garantire un approccio personalizzato.
Accanto ai servizi per gli utenti, il Centro offrirà un importante sostegno ai caregiver: incontri di counseling, momenti di ascolto e il programma formativo “Caregiver Skills Lab”, con cicli trimestrali dedicati alla gestione quotidiana delle malattie neurodegenerative e un appuntamento mensile di confronto tra familiari.
«L’Abruzzo era l’unica regione senza un centro diurno pubblico dedicato alle demenze», ha ricordato Lupinetti, sottolineando l’importanza della socializzazione e delle attività strutturate per rallentare il declino cognitivo e alleggerire il carico delle famiglie. Ferri ha evidenziato come «le demenze siano una malattia familiare» e come il Centro voglia offrire un supporto attivo anche ai nuclei coinvolti.
Il servizio sarà attivo 48 settimane l’anno, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, con possibilità di servizio mensa su richiesta durante il turno mattutino. La cooperativa I Colori metterà a disposizione un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, educatori, terapisti occupazionali, operatori socio-assistenziali e personale amministrativo, mentre la ASL garantirà supporto clinico e supervisione.
L’accesso avverrà tramite avviso pubblico e successiva valutazione dell’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), che definirà per ogni utente un Piano Assistenziale Individualizzato della durata massima di 12 mesi. Tra i requisiti richiesti: residenza a Pescara, età pari o superiore a 65 anni, diagnosi certificata di Disturbo Neurocognitivo Maggiore e non autosufficienza.
La graduatoria terrà conto di tre criteri: grado di compromissione cognitiva, situazione economica (ISEE) e rete familiare di supporto.
Il modulo di domanda è disponibile online sul sito del Comune. La scadenza per la presentazione è fissata al 7 maggio 2026 alle ore 17:00.
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