CEPAGATTI – Un confronto aperto tra scienza, territorio e comunità per affrontare uno dei temi più discussi degli ultimi anni: la convivenza tra uomo e lupo. È questo l’obiettivo del convegno “L’uomo e il lupo: una coesistenza possibile?”, organizzato dall’Assessorato Ambiente, Territorio e Salute Pubblica del Comune di Cepagatti e in programma venerdì 17 aprile alle ore 21 nella Sala Consiliare. L’incontro è a ingresso libero e prevede uno spazio finale dedicato alle domande del pubblico.
La serata riunirà studiosi ed esperti con approcci differenti, per offrire un quadro articolato sul tema. Tra i relatori ci sarà Giovanni Todaro, giornalista naturalista e autore di numerosi testi dedicati al lupo, con esperienze di ricerca sul campo a livello internazionale. Nel suo intervento, intitolato “Disinformazione e fake news”, Todaro analizzerà la situazione del lupo in Italia e il ruolo delle informazioni distorte o incomplete nella percezione pubblica, incluse quelle provenienti da ambienti ambientalisti, animalisti e scientifici.
A portare un punto di vista legato alla gestione del territorio sarà invece il prof. Michele Corti, già docente di Zootecnia di montagna all’Università di Milano e presidente dell’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali. Nel suo contributo, “Il lupo deve essere controllato. Servono nuove regole”, Corti affronterà il tema del declassamento della specie e delle responsabilità delle Regioni nella definizione di protocolli efficaci per prevenire danni al bestiame e garantire la sicurezza pubblica.
Il comunicato dell’associazione promotrice evidenzia come l’Italia sia oggi il Paese europeo con il maggior numero di lupi, con stime che superano ampiamente quelle del monitoraggio nazionale del 2021. Una presenza crescente che, secondo gli esperti coinvolti, richiede strumenti aggiornati di gestione e monitoraggio, anche alla luce dei casi di avvicinamento ai centri abitati e degli episodi che hanno coinvolto animali domestici e, in rari casi, persone.
Il convegno offrirà inoltre uno sguardo sul contesto abruzzese, regione che ospita una delle popolazioni più numerose della specie e che negli ultimi anni è stata teatro di episodi molto discussi. Sarà l’occasione per approfondire dati, criticità e prospettive, con l’obiettivo di promuovere una riflessione informata e basata su evidenze scientifiche.
L’iniziativa si propone come un momento di dialogo aperto, in cui la tutela della biodiversità e la salvaguardia delle attività umane – dall’allevamento alla sicurezza delle comunità – possano trovare un terreno comune di confronto.
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