Attualità

A Castelli la gentilezza diventa impegno civico

Condividi

ISOLA DEL GRAN SASSO – La gentilezza come architrave della convivenza civile, come strumento di legalità e come forma evoluta di leadership: è questo il cuore dell’iniziativa promossa dal Lions Club Isola del Gran Sasso Valle Siciliana al Liceo Artistico “F. A. Grue” di Castelli. Un incontro che ha trasformato la scuola in un vero laboratorio di umanità, mettendo in dialogo studenti, istituzioni e rappresentanti lionistici attorno a un tema che oggi assume un valore sociale sempre più urgente. La gentilezza non è stata presentata come gesto superficiale, ma come competenza civica, responsabilità collettiva e fondamento di una comunità capace di riconoscersi e cooperare.

La scuola come spazio di crescita integrale

La Dirigente Scolastica Giovanna Falconi ha evidenziato come la collaborazione con il Lions Club rappresenti un’occasione formativa che va oltre la didattica. La scuola, ha ricordato, è luogo di costruzione della persona: qui si sviluppano consapevolezza emotiva, senso critico e responsabilità sociale. In questo percorso, la gentilezza diventa una competenza relazionale essenziale, capace di orientare comportamenti e scelte.

Il ruolo delle istituzioni: legalità e responsabilità

Il Viceprefetto Federico Malavasi, portando i saluti del Prefetto Fabrizio Stelo, ha sottolineato che legalità e rispetto non nascono solo dalle norme, ma dalla qualità delle relazioni. Una comunità coesa si fonda sulla capacità di riconoscere l’altro come interlocutore. Il Presidente del Club Alberto D’Alberto ha richiamato il valore concreto del servizio lionistico: trasformare i principi in azioni che migliorano la vita della comunità.

Leadership, diritti e doveri: la gentilezza come forza

L’Avv. Amelide Francia, Presidente di Zona A, ha definito la gentilezza “l’arma più efficace per disarmare”, collegandola allo studio, alla consapevolezza dei diritti e alla responsabilità verso la “casa comune”. Il Presidente della V Circoscrizione Antonino Orsatti ha ricordato che integrità, rispetto e responsabilità sono pilastri della leadership lionistica e strumenti per contrastare inciviltà e conflitti.

Giustizia e umanità: la riflessione del magistrato

Il magistrato Emanuele Ursini ha offerto una lettura giuridica della gentilezza, intesa come ascolto, correttezza e responsabilità personale. Quando la legge si unisce all’umanità, diventa garanzia di equilibrio e tutela della dignità collettiva.

Il Governatore: pensiero, disciplina e futuro

Il Governatore del Distretto 108A Stefano Maggiani ha aperto e chiuso i lavori ricordando che la gentilezza è una forma di forza evoluta. Citando Saint‑Exupéry e Rumi, ha richiamato il valore del pensiero progettuale, della disciplina e del sacrificio: la leadership autentica nasce dalla cura dell’altro.

L’arte come linguaggio civile

Momento distintivo della giornata è stata la consegna delle opere realizzate dagli studenti, ciascuna dedicata a un relatore e simbolicamente legata al suo ruolo: dalla “Mongolfiera” per la Dirigente Falconi alla “Salamandra” per il Presidente D’Alberto, fino agli “Uccelli geometrici” per il magistrato Ursini. Ogni mattonella ha tradotto in immagini i valori emersi: legalità, ascolto, resilienza, responsabilità, visione.

Un messaggio per il territorio

L’incontro ha mostrato come la collaborazione tra scuola, istituzioni e associazionismo possa generare valore pubblico. La gentilezza emerge come infrastruttura etica della comunità, non come fragilità. Quando servizio, formazione e responsabilità si incontrano, il territorio cresce. We Serve: la gioia di servire con il cuore.

Pubblicato da
Redazione Abruzzonews

L'Opinionista © since 2008 - Abruzzonews supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Informazione Abruzzo: chi siamo, contatta la Redazione, pubblicità, archivio notizie, privacy e policy cookie
SOCIAL: Facebook - X