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Pescara,”Guareschi e Laureni: segni dai Lager – Testimonianze di due internati militari”

da Redazione Abruzzonews

mostra Guareschi e Laureni segni dai lagerLa mostra al museo delle Genti d’Abruzzo resterà aperta dal 1 al 29 febbraio 2016

PESCARA – Lunedi 1 febbraio 2016, alle ore 10.00 sarà inaugurata a Pescara presso il Museo delle Genti d’Abruzzo la mostra Guareschi e Laureni: segni dai Lager. Saranno presenti gli studenti del liceo scientifico Da Vinci, Istituto di istruzione superiore Pomilio di Chieti, Istituto tecnico statale “T-Acerbo” di Pescara.

Testimonianze di due internati militari, che racconterà la vicenda degli Internati militari italiani (1943-1945) attraverso le parole di Giovannino Guareschi (1908-1968) e disegni eseguiti in prigionia dal grafico e incisore triestino Nereo Laureni (Trieste 1919-2008).

La mostra, che si inserisce nelle celebrazioni per il Giorno della Memoria, è promossa dall’Associazione Su18 Pescara per l’Abruzzo congiuntamente al Museo delle Genti d’Abruzzo patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, e la collaborazione del dott.Enzo Fimiani storico e direttore della biblioteca provinciale di Pescara. A parlare sono opere d’arte uscite dai lager, questa volta parole e immagini: gli scritti di Guareschi e i disegni di Laureni. Il tema è quello degli Imi, gli Internati militari italiani, ossia quegli ufficiali e soldati dell’esercito italiano che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutandosi di collaborare con il Reich e con la Rsi, vennero imprigionati dai tedeschi in campi di concentramento in Germania e Polonia dove furono costretti fino all’aprile 1945 a condizioni di fame, malattie e stenti. Gli ufficiali e sottoufficiali, non soggetti all’obbligo di lavorare, trascorsero quei lunghi mesi immersi nella noia e nell’inazione che seppero tuttavia riempire con disparate attività culturali, dal teatro alla musica alle arti figurative.

Giovannino Guareschi, celebre scrittore e giornalista, creatore della saga di Don Camillo e Peppone, fu tra i principali animatori di tali attività: come autore di “conversazioni”, piccoli racconti a tema letti nelle varie baracche, e di testi per le messe in scena teatrali; come direttore e redattore unico del Bertoldo parlato, vero e proprio giornale “orale”; come scrittore infine di taccuini e agende che raccoglievano i suoi pensieri sulla prigionia.

Nereo Laureni, di dieci anni più giovane di Guareschi, al momento della cattura da parte dei tedeschi era uno studente di architettura. Capace nel disegno, in prigionia espresse la propria creatività in oltre 150 fogli che ritraggono gli ambienti in cui si trovò tra il settembre 1943 e l’aprile 1945, e in modo particolare le baracche, in metafisici esterni ma soprattutto nei particolareggiati interni, pullulanti degli oggetti quotidiani dei prigionieri.

Negli spazi espositivi saranno presentati al pubblico disegni di Nereo Laureni, dell’artista, e brani tratti dagli scritti di Guareschi sulla sua esperienza di internato, i cui diritti sono stati concessi dai figli Carlotta e Alberto; in più, ad approfondire i temi toccati, saranno oggetti e carte che Laureni portò con sé dal lager.

La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 29 febbraio 2016.

Guareschi e Laureni: segni dai Lager – Testimonianze di due internati militari
1 Febbraio -29 febbraio 2016
Museo delle Genti d’Abruzzo

(a cura di Carla Antonioli)