Tim Cup, Torino-Pescara 1-2: colpo grosso firmato Maniero-Ragusa

punizione-BrugmanProsegue l’avventura in coppa dei biancoazzurri che nel prossimo turno affronteranno lo Spezia

TORINO – Nuovo successo per i ragazzi di Marino che ,seppur in formazione rimaneggiata per l’assenza di diversi titolari, riescono ad espugnare l’Olimpico di Torino, garantendosi l’accesso al prossimo turno di Tim Cup dove incontreranno lo Spezia. La vincente approderà agli ottavi di finale dove ci sarà il Milan. Se per i biancoazzurri si tratta di una serata positiva e che darà ulteriore carica ad un ambiente ritrovato, per il Toro si tratta di un’inaspettata doccia fredda che suonerebbe come una sorta di bocciatura per l’esperimento 3-5-2. Di certo oltre alla disposizione tattica ha influito sul match la miglior condizione fisica della squadra di Marino ed un pizzico di sfortuna. Non solo dunque qualche polemica dei granata per la direzione dell’arbitro Massa ma diversi accorgimenti che Ventura dovrà analizzare attentamente ad una settimana dall’inizio del campionato.

UN SOLO LAMPO, ATTACCHI STERILI – Succede poco nella prima frazione di gioco con il Pescara che parte più coperto e con il Toro che prova a fare la partita. Ritmi compassati che favoriscono le difese in particolare quella dei padroni di casa che non rischia nulla mentre dall’altra parte è Larrondo a fallire la rete del vantaggio sul finire del tempo. Nel complesso i ragazzi di Marino tengono bene il campo mettendo a nudo le lacune tattiche degli avversari e con l’intesa Immobile-Larrondo ancora tutta da collaudare.

BOTTA E RISPOSTA, DECIDE BRUGMAN – L’avvio di ripresa parte nel migliore dei modi per i biancoazzurri che già al 2′ minuto passano grazie ad un assist preciso di Politano per Maniero che a due passi da Padelli è freddo a trovare il colpo del vantaggio dopo aver superato Glik e Rodriguez. Una gioia che dura poco visto che già al 6′ l’ex Immobile, su suggerimento di Larrondo, conclude di potenza, trafiggendo Pigliacelli che ha giocato dal primo minuto visto l’assenza di Pelizzoli. La gara cambia nuovamente all’11’ quando Ragusa dai 35 metri lascia partire una conclusione di destro potente che si insacca in rete con la complicità del portiere Padelli con pallone che dopo aver toccato la traversa supera la linea di porta. Nell’occasione proteste granata circa la posizione del pallone dopo aver incocciato la traversa.

Ventura inserisce prima El Kaddouri e Cerci per Farnerud e Larrondo al 17′ quindi Brighi per Basha e Cerci, dieci minuti dopo. Nel Pescara si vede Cutolo per Politano al 19′ mentre al 37′ è Piscitella a prendere il posto di Ragusa. Nel finale i padroni di casa reclamano per un mancato rigore non concesso a Cerci ostacolato in area da Schiavi mentre al 25′ Bellomo sfiora la traversa con una conclusione da lontano. Su azione invece la squadra granata fatica a trovare gli spazi giusti con i suoi uomini più offensivi che non trovano le giuste sincronie e precisione in campo. Al 25′ Pigliacelli è bravo a chiudere sul diagonale di Cerchi quindi è Basha al 43′ a fallire una buona occasione in area. In pieno recupero altre proteste per una presunta trattenuta di Immobile in area con l’attaccante che si fa ammonire per simulazione.

TABELLINO:

Torino-Pescara 1-2

Torino (5-3-2): Padelli; Glik, Guil. Rodriguez, Moretti; Darmian, Brighi (62′ Basha), Bellomo, Farnerud (59’ El Kaddouri), D’Ambrosio; Immobile, Larrondo (62’ Cerci). A disp: Gomis, Bovo, Maksimovic, Vives, Chiosa, Meggiorini. All.: G. Ventura.

Pescara (4-3-3): Pigliacelli; Balzano, Schiavi, Capuano, Rossi; Nielsen, Brugman, Bjarnason; Politano (64’ Cutolo), Maniero, Ragusa (82’ Piscitella). A disp: Calore, Falso, Frascatore, Zauri, Vukusic, Bocchetti, Fornito, Kabashi, Padovan, Zuparic. All.: P. Marino

Arbitro: Massa (Imperia)

Rete: 47’ Maniero; 51’ Immobile; 58’ Ragusa

Ammonito: Immobile, Pignacelli, Brugman, Balzano.