Premio saggistica edita: i vincitori del concorso svolto a Roseto

ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE) – Sabato scorso, 22 maggio, si è conclusa a Roseto l’edizione 2010 del Città delle Rose, che ha coinciso con i festeggiamenti per il 150° anniversario della Fondazione della città.

Una realtà che di rado compare sui quotidiani nazionali ma che invece rappresenta la dorsale nascosta di un’Italia truce e violenta: l’altra faccia del mito “italiani brava gente”.

Ed è stata proprio questa realtà, raccontata da Marco Rovelli in Servi, il paese sommerso dei clandestini al lavoro (Feltrinelli), a conquistare la giuria composta da studenti del Liceo Saffo e dell’Istituto Moretti, con gli utenti della Biblioteca Civica, assegnando al libro il premio della sezione Tematiche giovanili “Micol Cavicchia”.

Per la sezione autori stranieri è risultato vincitore Philippe Simonnot con Il mercato di Dio (Fazi). Per la sezione autori italiani è risultato vincitore Lucio Villari con Bella e Perduta. L’Italia del Risorgimento (Laterza). Simonnot, Giornalista francese, direttore di www.observatoiredesreligions.fr, un osservatorio web sulle diverse religioni in chiave scientifica ed economica, nel suo volume ha trattato un tema difficile che può apparire irriverente, ma che ad un’attenta lettura non è in alcun modo offensivo e tanto meno provocatorio. L’analisi, documentata di Simonnot si concentra sull’aspetto economico delle tre grandi religioni monoteiste del mondo mediterraneo (ebraismo, cristianesimo e islamismo) con lo scopo di mettere e disposizione delle scienza gli strumenti dell’analisi religiosa.

L’autore si concentra sui monoteismi perché:

Un Dio unico funziona più facilmente da mediatore finanziario per coloro che lo servono rispetto a una moltitudine di dei che si fanno concorrenza. In primo luogo perché un Dio unico permette di risolvere più facilmente il problema centrale di ogni religione, cioè quello della sua credibilità.

Insomma, come avevano descritto bene studiosi come Max Weber ed economisti come Adam Smith, c’è sempre un aspetto economico dietro ogni religione istituzionalizzata. Villari, storico di grande valore e contemporaneamente narratore di grande qualità, nel suo libro ha voluto raccontare a giovani e meno giovani, cosa sono stati e cosa hanno significato i giorni ardenti e fondamentali del Risorgimento. Ha puntualizzato il progressivo, ideale processo di attivazione di uno stato d’animo sorretto da un’inesorabile volontà di risorgere sullo slancio della libertà ritrovata e di una primavera luminosa vissuta da un’Italia in cui il senso della ribellione ( “mi ribello dunque sono”, gridava Albert Camus) possedeva in sé il patrimonio ineguagliabile del sentimento romantico, struttura portante di una letteratura che accompagnò i nostri giovani combattenti per la libertà, con il supporto ineguagliabile del verso, della poesia.

Per la sezione tematiche giovanili sono risultati vincitori Gilberto Corbellini con Perché gli scienziati non sono pericolosi (Longanesi). Valeria della Valle e Giuseppe Patota con Viva il congiuntivo! ( Sperling & Kupfer). La giuria ha inoltre segnalato con una menzione speciale il volume di Paolo De Cristofaro e Natalina Ferrante Vissuti di anoressia (Tracce). Nel corso della premiazione Luca De Carmine, ha letto il saluto del neo-cittadino onorario di Roseto Renato De Carmine che ha definito Roseto “luogo dell’anima”, del “respiro diverso”, del “mare d’infinito”.