Pescara: nucleo intercomunale sul modello operativo del Cos

Intanto a Pescara da oggi torna l’allerta afa e il “livello arancione”

PESCARA – Si è svolto ieri un vertice in Prefettura per fare il punto sull’allarme afa che ripiomberà oggi  su Pescara con un‘bollino arancione’ e livello 2 di attenzione . All’incontro convocato dal Prefetto Vincenzo D’Antuono erano presenti tra gli altri,l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Pescara Guido Cerolini, i rappresentanti del Comune di Montesilvano, del 118 e della Croce Rossa. Nel corso del vertice è stata lanciata la proposta di costituire un nucleo intercomunale per garantire il monitoraggio della popolazione a rischio per l’allerta afa sull’intero territorio provinciale, partendo dal modello del Centro Operativo sociale attivato dal Comune di Pescara.

L’amministrazione comunale è già preparata ad affrontare la nuova ondata di calore che dovrebbe durare per l’intera settimana e che già nello scorso week end si è tradotta in centinaia di interventi effettuati dal Cos, affidato all’associazione Asso Onlus.

L’assessore Cerolini al termine dell’incontro ha detto:

l’amministrazione comunale di Pescara è già pienamente operativa in merito all’emergenza caldo e lo abbiamo dimostrato nei giorni scorsi durante il primo stato di allerta lanciato dalla Protezione civile. Complessivamente il Cos, com’è stato illustrato stamane al Prefetto, sta prestando assistenza a 351 anziani ultrasettantenni, segnalati dai Servizi sociali per il servizio domiciliare e altri 82 utenti che beneficiano della legge 104 sull’invalidità, quindi 433 cittadini in tutto, che vengono quasi quotidianamente contattati al telefono, per accertarci delle loro condizioni, una modalità operativa che lo scorso 14 luglio ci ha permesso di salvare un ultraottantenne svenuto in casa per il classico colpo di calore.

Dall’inizio dell’attività, lo scorso giugno, il Cos ha effettuato centinaia di interventi, con la consegna a domicilio di medicinali e della spesa quotidiana, con il trasporto in ospedale o verso strutture sanitarie di utenti per consentire esami o visite specialistiche, e con un rapporto di ‘ascolto’ e assistenza telefonica costante per qualunque necessità, fino alla distribuzione dell’acqua minerale alle abitazioni che sabato scorso sono rimaste senz’acqua potabile in casa.

Il Cos ha di fatto proposto un modello operativo che, come ha ipotizzato anche il Prefetto, potrebbe essere esteso, dal prossimo anno, all’intero territorio provinciale, già a partire da marzo 2011, con l’istituzione di un numero unico di assistenza e il coinvolgimento dei medici di base e della Asl per il coordinamento dell’attività, stabilendo un principio di mutualità tra comuni vicini.

Intanto l’attenzione di tutte le Istituzioni è già puntata sulle prossime ore: a partire da domani  è infatti stato previsto un nuovo rialzo delle temperature e nuove ondate di calore con livello d’allerta 2 per domani, mercoledì 21 giugno, e giovedì, 22 giugno, con il bollino arancione, ossia temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio. Alle 14 la temperatura massima dovrebbe aggirarsi intorno ai 31 gradi, con temperatura massima percepita pari a 35 gradi.

Ovviamente non abbiamo abbassato la guardia e il Cos è già pronto a fronteggiare il nuovo stato d’allerta, proseguendo le telefonate a domicilio degli utenti ‘fragili’ monitorati dai servizi sociali, ossia anziani che vivono soli, utenti affetti da patologie croniche, come cardiopatie o diabete, e persone genericamente prive di una rete di relazioni. Gli operatori del Cos continueranno a contattare tali utenti al telefono informandoli circa la disponibilità del numero 085/61899 al quale rivolgersi per qualunque necessità.

Ai cittadini rinnoviamo i consigli più classici per non subire gli effetti negativi dell’ondata di caldo, ossia bere molta acqua a temperatura ambiente, evitare di uscire di casa nelle ore più calde della giornata, mangiare molta frutta e verdura per riequilibrare la perdita di liquidi, evitare bevande alcoliche o cibi molto grassi, coprirsi il capo se costretti a lasciare la propria abitazione e, a casa, utilizzare ventilatori o impianti di aria condizionata a temperature modeste per rinfrescare gli ambienti.