Giulianova,Statale adriatica nord. Il 29 febbraio iniziano i lavori per la messa in sicurezza

GIULIANOVA (TE) – Era il 21 novembre 2009 quando il sindaco rese noto il programma triennale delle opere pubbliche. Tra queste, la messa in sicurezza dell’intero tratto urbano della statale 16. “Un obiettivo importante che, nonostante la crisi finanziaria e la penuria di risorse, bisognava assolutamente conseguire, tenuto conto del fatto che l’intero tratto urbano della statale adriatica, densamente trafficato, era ridotto ad un vero colabrodo. Uno sconcio rimasto tale per tanti, troppi anni – dichiara in proposito il sindaco Francesco Mastromauro – e, oltretutto, con grossi rischi per la circolazione”.
Il completamento degli interventi sull’adriatica, dopo la prima tranche dei lavori nel tratto via Pannella-via Ippodromo e da via D’Annunzio al sottopasso di via Lepanto, ultimati il 15 luglio dello scorso anno, prenderanno avvio il 29 febbraio ed interesseranno la parte nord della statale dal ponte sul Salinello a via Pannella.

Delle 184 ditte partecipanti alla procedura aperta, quella che si è aggiudicata i lavori è la Valdelsa Costruzione, con sede legale a Firenze, che si è impegnata a liberare la sede stradale, sempre che non intervengano avverse condizioni climatiche, entro il 31 maggio.
Gli interventi da effettuare, per un costo complessivo di 500.000 euro, prevedono non solo il rifacimento del manto d’asfalto ma anche delle tubature delle acque piovane con relativi canali di scolo e il ripristino dei percorsi pedonali a raso. Verrà inoltre realizzato un nuovo sistema di pubblica illuminazione e soprattutto l’ampliamento della sede stradale all’altezza del sottopasso di via Mantova, in modo da creare una svolta così da fluidificare il traffico ed evitare incolonnamenti.
“Ringrazio l’assessore regionale Giandonato Morra – dice il sindaco in conclusione – per aver promesso e garantito la compartecipazione alla spesa per l’intervento, per vero unico finanziamento da noi ricevuto da parte della Regione. Noi ci stiamo muovendo; vorrei però che altrettanto impegno ci fosse dalla Regione per gli argini dei fiumi Tordino e Salinello, dei quali abbiamo assoluto bisogno per evitare il rischio allagamenti”.