Notizie-Pescara. Cresce l’attesa per il film “Ossidiana”, storia della una pittrice napoletana

Lunedì gran finale della manifestazione “Gli Imperdibili”, (presso il Cinema Sant’Andrea)dedicata a recenti lavori del cinema d’autore, organizzata da “Movimentazioni” e “Vertigo”.

La rassegna è stata caratterizzata da quattro film di tutto rispetto finora, e l’ultima e quinta parte di questa interessante serie di eventi si compierà Lunedì 30 Marzo con Ossidiana, storia dell’artista napoletana Teresa Palliggiano, una donna che mise l’arte sopra tutto, cercando ad ogni modo di esprimere la sua vera essenza artistica, in spregio anche alle logiche commerciali.


Divisa tra il suo ruolo di madre e di artista, finì per impazzire ed essere rinchiusa in un manicomio. Dopo il film, che ha come protagonista l’ottima Teresa Saponangelo, già presente in films come “Pianese Nunzio” e “Ferie d’Agosto”, ci sarà un incontro-dibattito con la regista, Silvana Maja.


Intanto lunedì s’è registrato un buon successo di pubblico per il film di Wim Wenders “Palermo shooting”, che, con il gusto tipico per i viaggi del regista, narra di un fotografo di successo, che fa dell’avanguardia e della tecnologia il suo pane quotidiano. E’ un uomo giovane e di successo, non gli manca nulla. Eppure qualcosa lo assilla. La morte della madre lo ha segnato, e vive di fobie e paure, dorme poco e male, e soprattutto ha una paura irrazionale della morte.

Proprio come fa il protagonista di “La morte a Venezia di Thomas Mann, gli basta un particolare osservato casualmente per fargli venire la voglia di partire. E così la scritta Palermo che vede su un battello lo convince a partire, senza sapere bene lui stesso cosa sta cercando.


Dopo l’incontro con una giovane artista (Giovanna Mezzogiorno) e un crescente susseguirsi di strani incidenti, riuscirà a liberarsi delle sue paure esistenziali e a rendere omaggio alla vita.


Il film, interessante dal punto di vista filosofico, (la componente filosofica è una costante del cinema tedesco) ha forse come unica pecca l’eccesso di effetti speciali. Per il resto, non si discosta, né per le caratteristiche, né per la buona qualità, dagli altri films di Wim Wenders.