Amichevole esordio all’Adriatico. Pescara-Catania 0-2: paga il differente tasso tecnico

PESCARA – Stadio Adriatico ore 20, atto primo. Parte da qui la nuova avventura della squadra biancoazzurra che si appresta ad affrontare il campionato di Prima Divisione con grandi speranze e più di una certezza. Forte del nuovo assetto societario e di un direttore sportivo (Lucchesi) di tutto rispetto, la squadra si presenta al pubblico biancoazzurro che sta rispondendo con entusiasmo ad una campagna acquisti di prim’ordine. Basti pensare che in pochi giorni sono stati sottoscritti ben 1500 abbonamenti: la notizia ha del clamoroso.

L’INNO DELLA SPERANZA – Serata nel segno della continuità, per dimostrare che nonostante il fallimento della precedente società, la Delfino Pescara resta sempre un marchio della Pescara che vuole tornare grande. Parte con un filmato dei più bei momenti di questa nuova avventura societaria con l’inno del Pescara in sottofondo per proseguire con un altro inno di speranza cantato con consueta maestria da Piero Mazzocchetti con “Nessun dorma”. Quindi scende in campo lo staff biancoazzurro al completo per ricevere i primi applausi del caloroso pubblico di Pescara.
Parole di apertura alla presidentessa Deborah Caldora:

Un ringraziamento speciale al pubblico biancoazzurro… lo staff del Pescara, una grande famiglia che sta mettendo il cuore.

Sindaco Mascia:

Grande emozione tornare in questo stadio.

E’ toccato all’allenatore Cuccureddu presentare lo staff tecnico. Momento culminante della serata quello della presentazione dei giocatori attraverso la voce dello speaker sulle note di sottofondo musicale di Jump di Van Halen.

COMMENTO A PESCARA-CATANIA (amichevole precampionato del 05/08/09)

Davanti a circa 5000 spettatori il Delfino Pescara parte con il giusto entusiasmo cercando sin dai primi minuti di imporre il proprio gioco. Favorita da qualche svarione di troppo degli ospiti i biancoazzurri hanno un paio di buone occasioni per poter passare in vantaggio. Nell’episodio dell’11esimo minuto è bravo Gessa a mettere al centro un buon pallone per Carboni che buca Sardo e calcia di prima intenzione sull’attento Campagnolo. Al ’24esimo invece è una conclusione di Zizzari ad impensierire l’estremo difensore siciliano. Passano appena 3 minuti e il Catania passa grazie ad un bolide di Sciacca dai 30 metri che infila Pinna, nell’occasione leggermente fuori dai pali. Dopo questo episodio sale in cattedra la squadra di mister Atzori che prende il pallino del gioco mettendo sulla difensiva la squadra abruzzese che tuttavia ha rischiato poco, grazie ad un’attenta difesa. Nel finale il Pescara ci riprova ma la buona organizzazione tattica del club siciliano non fa correre altri rischi a Campagnolo se si eccettua l’errore al 37esimo di Sardo con il quale passa Carboni che però non sfrutta la palla gol.
Nella ripresa si ripropone lo stesso canovaccio tattico con il Catania che continua a mantenere con una certa disinvoltura il pallino del gioco. Per gli abruzzesi ben 5 sostituzioni in avvio con i nuovi acquisti Bonanni e Olivi in campo. All’ottavo minuto di gioco è Plasmati, il migliore in campo, a raddoppiare con un delizioso colpo di testa in anticipo sulla difesa bianco azzurra su precisa punizione di Sardo. Gli ingressi di Morimoto, Martinez e Mascara regalano alcuni sprazzi di buon gioco con fraseggi stretti e veloci ma con i bianco azzurri attenti a non scoprirsi. Al 27 esimo il Pescara ha l’occasione per riaprire il match grazie al rigore procurato dal giovane Verratti ma la conclusione in porta di Zizzari non supera l’esperto portiere del Catania. Il finale è ancora di stampo rosso blù che tengono lontani i bianco azzurri dalla porta avversaria. Anche se il Pescara ha avuto un buon inizio il miglior livello tecnico degli avversari non ha permesso agli uomini di Cuccureddu la rimonta, soprattutto dopo il raddoppio di Plasmati. Per il Catania una prova ordinata e con qualche buono spunto di Sciacca e Catellani, in crescita Plasmati, assoluto protagonista del match.

LE DISPOSIZIONI TATTICHE – Il Pescara si presenta con il classico 4-4-2 con l’assenza dell’ultimo momento di Ganci per un problema al dito e tandem di attacco composto da Zizzari – Artistico, linea mediana formata da Gessa, Tognozzi, Dettori e Carboni e la difesa da Medda, Pomante, Mengoni e Vitale.

Risponde il Catania di Atzori con un 4-3-3 dove Plasmati agisce da punta centrale supportato da Catellani e Llama e con diversi giocatori importanti come Mascara, Martinez e Biagianti lasciati in panchina.

Arbitro dell’incontro è il signor Calvarese di Teramo coadiuvato dagli assistenti Bagnoli di Teramo e Italiani dell’Aquila.

In fase di possesso palla il modulo dei ragazzi di Cuccureddu si trasforma in un 4-2-4 con Gessa e Carboni a fungere da attaccanti aggiunti mentre in fase difensiva è Artistico a compattare il centrocampo che passa a 5 con il solo Zizzari a tenere alta la squadra.
La squadra siciliana in fase di non possesso schiera un 4-1-4-1 con il solo Plasmati di punta e i centrocampisti e Carboni sulla linea mediana a fare da spartiacque. In fase di possesso la squadra si trasforma in 4-3-3 portando gli esterni d’attacco alti e larghi e il centrocampo più basso e stretto pronto alla verticalizzazione.

DELFINO PESCARA 1936 (4-4-2): Pinna 5.5 (1′ st Prisco 6); Medda 6 (1′ st Zanon 6.5), Pomante 6(1′ st Olivi 6) , Mengoni 6 (15′ st Sembroni 6), Vitale 5.5 (15′ Petterini 6); Gessa 6.5,  Tognozzi  6 (1′ st Zappacosta 6.5), Dettori 6.5(1′ st Coletti 5.5), Carboni 6.5; (1′ st Bonanni 6) Artistico 6 (22′ st Verratti 6.5), Zizzari 6

CALCIO CATANIA (4-3-3): Campagnolo 6.5; Capuano 6 (30′ st Izco s.v.), Augustyn 5.5, Silvestre 6, Sardo 5.5; Del Vecchio 6 (16′ st Antenucci 6.5), Carboni 6.5 (35′ st Moretti s.v.), Sciacca 6.5 (40′ st Suarino s.v.); Llama 5 (24′ st Mascara 6.5), Plasmati 7 (14′ st Morimoto 5.5), Catellani 6.5 (24′ st Martinez 6)

LA CRONACA DEL MATCH:

1° TEMPO

’11 Cross di Gessa e conclusione di Carboni che buca Sardo e da pochi metri spara sul portiere Campagnolo, attento nell’occasione

’18 buono lo spunto di Carboni che punta l’area avversaria ed offre a Gessa un delizioso assist

’24 Zizzari destro al volo su angolo dalla sinistra e respinta d’istinto del numero uno etneo con le ginocchia

’27 bolide di Sciacca che stringe al centro e dai 30 metri di sinistro calcia sotto il set con il portiere Pinna leggermente fuori dai pali

’32 sponda di Plasmati nell’area piccola abruzzese e conclusione di piatto di Del Vecchio di poco a lato

’36 conclusione dalla distanza senza troppe pretese di Carboni alta sopra la porta del portiere biancoazzurro

’37 risposta del Pescara con Carboni su leggerezza del difensore Sardo

’47 dopo due minuti di recupero termina il primo tempo

2° TEMPO

‘6 conclusione di Catellani dalla destra e palla fuori di un metro

‘8 colpo di testa vincente di Plasmati su punizione dalla destra su perfetto cross di Sardo

’13 conclusione dal vertice dell’area di Gessa ben deviata da Campagnolo e sul successivo cross buona conclusione di Bonanni ben controllata

’14 entra Morimoto per Plasmati

’15 entra Petterini per Vitale e Sembroni per Mengoni

’16 entra Antenucci per Del Vecchio

’22 entra Verratti per Artistico

’24 entra Martinez per Catellani e Mascara per Llama

’27 dubbio fallo di Sciacca su Verratti e calcio di rigore per i biancoazzurri

’28 rigore di Zizzari e parata di Campagnolo che respinge la conclusione potente ma piuttosto centrare della punta biancoazzurra

’29 punizione dalla sinistra di Coletti che aggira la barriera ma che si spegne centralmente

’29 sull’asse Mascara – Martinez conclusione in porta vincente sfiorata sull’anticipo della difesa biancoazzurra

’30 entra Izco per Capuano

’35 entra Moretti per Carboni

’40 entra Suarino per Sciacca

’40 Morimoto semina il panico in area abruzzese aggirando Prisco ma la punta rossoblu perde l’attimo per calciare ed è costretto ad allargarsi

’43 rete annullata a Mascara per fuori gioco dopo il tiro in porta di Martinez

’45 termina il match senza minuti di recupero. Risultato finale PESCARA – CATANIA 0-2