Virtus Lanciano-Cremonese 2-1: sognare è lecito, ci sono tutti gli ingredienti vincenti

LANCIANO (CH) – Eccomi a raccontarvi il posticipo serale della ventisettesima giornata del campionato di prima divisione girone B, al Biondi di Lanciano abbiamo assistito al match tra la squadra di casa e la Cremonese. Gara ricca di interessi per la posizione di classifica delle due compagini ed anche per il bel gioco che le stesse adottano in questo campionato. L’ex di Cremonese-Lanciano Manolo Pestrin è stato accolto dal suo ex pubblico sia con alcuni applausi ma anche con qualche fischio, in ogni caso il sottoscritto con piacere ricorda che in rossonero aveva giocato dal 2000 al 2003 per un totale di 71 presenze e 4 gol lasciando un ottimo ricordo e vincendo il campionato di C2 con Castori in panca.

L’unico precedente era quello dell’andata dove la squadr a del presidente Giovanni Arvedi vinse per 2-0 allo Zini con i gol di Le Noci su rigore e raddoppio di Minelli. Il numeroso pubblico accorso nell’ex 5 Pini ha assistito ad una gara brillante, maschia e vivace vinta con merito dai padroni di casa. Da un lato la corazzata grigio-rossa e dall’altra la banda del gaucho con costi di gestione degli organici diametralmente opposti, insomma il classico Davide contro Golia.

IL MATCH – Il primo tempo è stato poi ricco di occasioni da reti, con la squadra di casa che certamente meritava di più, nella ripresa i Lombardi hanno guadagnato metri preziosi, ma non sono stati quali mai pericolosi ed hanno anche rischiato di subire la terza rete. Gli ospiti si sono dimostrati una squadra tecnicamente valida che ha cercato in tutti i modi di conquistare almeno un punto, ma oggi contro questo Lanciano c‘era poco da fare. A fine gara pubblico in “estasi” come non accadeva da anni e grande festa in campo e sugli spalti.

La Virtus ha avuto il merito di sfruttare al massimo due calci da fermo, ha poi retto bene il confronto a centrocampo, uniche pecche le solite incertezze dell’estremo difensore e il non saper chiudere la gara quando l’avversario sembrava alle corde. Impeccabile anche oggi mister Gautieri che ha prima sfruttato l’estro di Chiricò, poi a saputo dare quantità al suo centrocampo (con l’ingresso di Vastola) per poi nel secondo tempo costringere i grigio-rossi a giocare palle alte che diventavano spesso facili prede della retroguardia di casa.

Si sono rivelate anche indovinate le scelte di Turchi sulla destra al posto di Sarno e quelle finali di Vastola e Donnarumma che hanno saputo rinfoltire il centrocampo e dare velocità e profondità alla manovra d’attacco. Poi il risultato finale è stato determinato anche dal cuore e dalla fame che oggi hanno dimostrato i ragazzi della famiglia Maio.

A questo punto è lecito sognare: la squadra c’è, il pubblico è tornato caloroso, il mister è bravo, la società ha capacità, quindi gli ingredienti non mancano.

In casa grigio-rossa non vi erano grossi problemi di formazione, mister Brevi ha in ogni caso dovuto rinunciare allo squalificato Semenzato mentre erano assenti per infortunio Faieta, Cremonesi e Sambugaro (con questi ultimi due che non sono però dei titolari). L’ex mister del Como ha schierato i suoi con il consueto 4-3-3 Alfonso a difesa della porta, la difesa a quattro formata da destra verso sinistra da Polenghi, Cesar, Minelli e Favalli; a centrocampo Tacchinardi a destra, l’ex Pestrin (sostituito nel secondo tempo da Riva) al centro e Dettori a sinistra; in avanti Coralli al centro, Possanzini a sinistra e Filippini a destra. Non sono valsi a nulla gli ingressi in avanti nella ripresa di Rabito e Musetti.

Per capire poi chi era questa Cremonese vi facciamo presente che si possono permetter e un certo Le Noci in panchina. Mister Gautieri non ha invece avuto a disposizione per infortunio capitan D’Aversa e gli avanti Tarquini e Titone. Il bravo mister di casa ha in ogni caso proposto il solito 4-3-3 con la difesa a 4 composta da destra verso sinistra da Aquilanti, Massoni, Amenta e Mammarella; i tre di centrocampo sono stati Paghera al centro, a destra Capece e Volpe a sinistra. In avanti Pavoletti al centro con Turchi a sinistra e Chiricò a destra.Nella ripresa poi Vastola ha portato il centrocampo di casa a 4. I migliori della gara in casa Frentana : Mammarella, Chiricò e Volpe mentre per i Lombardi : e Dettori, Alfonso e Possanzini.

PAGELLE:

VIRTUS LANCIANO:

Aridità 5,5 il numero uno Frentano è poco attento in almeno 3 uscite ed in una di queste è arrivata la rete di Possanzini, bravo su una conclusione di Coralli, con tutta la buona volontà è difficile dargli la sufficienza;

Aquilanti 6 gioca come terzino dest ro, ha un difficile cliente come Possanzini che non riesce sempre a limitare, gara in ogni caso di grossa quantità e determinazione, con alcune buone giocate e chiusure;

Mammarella 7,5 i suoi cross sono sempre velenosi, soffre a volte le incursioni di Filippini, ma alla fine vince il “duello“, realizza la quarta rete in campionato;

dal’87’ Novinic senza voto;

Paghera 6,5 quasi tutte le azioni partono dai suoi piedi, gioca davanti la difesa, bravo sia in fase di impostazione che di interdizione, ha qualità e tecnica, soffre nel secondo tempo il pressing ed anche la qualità degli avversari;

Massoni 6,5 abile nel gioco aereo, lotta come un leone, limita Coralli;

Amenta 7 disputa una buona gara, come ormai ci ha abituati, ad oggi è uno dei migliori centrali del campionato;

Chiricò 7 gioca sulla fascia destra creando diversi problemi alla difesa ospite, va anche vicino alla marcatura, a volte è poco tempestivo nelle giocat e, è però uno spettacolo vederlo in campo, esce ad inizio ripresa perché sfinito;

dal 67’ Vastola 6,5 gara di sostanza, prova positiva;

Capece 7 + corre molto e recupera diversi palloni, ormai una garanzia sia che giochi sulla destra che quando gioca davanti la difesa, è una delle realtà under più belle di questo girone, è anche bello ma sicuramente molto concreto, fa un figurone in mediana contro avversari di spessore;

Pavoletti 6,5 li davanti fa reparto da solo, bravo nel gioco aereo ed in due occasioni va vicino alla realizzazione, lotta e si impegna per la squadra;

Volpe 7 + prezioso il suo lavoro nel reparto nevralgico del campo, anche se soffre a volte le iniziative in mediana degli avversari e sempre bravo sia nel recuperare palloni che nel gestirli, realizza il rigore del sorpasso definitivo e solo la bravura di Alfonso gli nega la gioia di un gran gol;

Turchi 6,5 gioca sulla fascia di sinistra, si batte con ardore e d impensierisce in diverse occasioni la difesa ospite, colpisce una splendida traversa, in ripresa;

dal 79’ Donnarumma senza voto, ha qualità sulla sinistra è l’elemento che può fare la differenza se recuperato.

CREMONESE:

Alfonso 7 il numero uno ospite ed ex Modena è bravo a neutralizzare le conclusioni di Volpe, Chiricò e Pavoletti, non può nulla per neutralizzare le due reti dei rosso-neri;

Polenghi 6 + l’esperto (è del 1789) difensore ex Sassuolo e Lecce occupa l’out destro, affronta un bel duello con Turchi ma solo a volta lo riesce a limitare, in ogni caso preciso e tempestivo in diverse occasioni;

Favalli 5,5 giovane del ’92 che sta attirando su di se le attenzioni di numerose compagini, deve vedersela con Chiricò e nel primo tempo impazzisce letteralmente, nella ripresa con l’uscita del 7 di casa respira un poco, ma non avanza mai;

Minelli 6 dirige la difesa come centrale, si ve de che ha esperienza (ha infatti militato molti anni in serie cadetta tra le altre nel Sassuolo, nella Triestina, nel Catania) bravo nel gioco aereo anche se Pavoletti gli sfugge in alcune occasioni;

Cesar 5,5 è l’altro centrale di difesa, uno degli ultimi innesti per essere arrivato a Gennaio dalla Juve stabia, a volte sembra lento e commette il fallo del rigore concesso al Lanciano;

Pestrin 5,5 il bravo Manolo era l’ex della contesa (a Lanciano dal 2001 al 2003 e cioè negli anni più belli), grintoso e con un ottimo senso della posizione ma meno incisivo e preciso di come lo si ricordava;

dal 46’ Riva 5,5 il centrocampista dell’85 ex Como gioca in mediana nella ripresa al posto di Pestrin senza incidere e facendosi cacciare nel finale;

Filippini 5,5 attaccante dell’87, arrivato a Gennaio dal Como (dove aveva realizzato già 8 reti), gioca sulla destra, fa molto movimento ma non incide sul match;

dal 60’ Rabito 6 l’ex avanti del Padova cerca di dare vivacità ai suoi;

Tacchinardi 6 è il capitano dei suoi, ha una buona tecnica e lotta su ogni pallone con alterne fortune;

Coralli 5,5 elemento che si vede essere pericoloso è però ancora appesantito e spesso risulta essere lento;

dal 75′ Musetti senza voto gioca gli ultimi minuti, ma il Lanciano non gli concede molto;

Dettori 7 l’ex Pescara gioca sulla sinistra a centrocampo, dimostrando ottime qualità tecniche, il migliore dei suoi, tutte le azioni partono dai suoi piedi;

Possanzini 6,5 l’attaccante del 1976 arrivato a Gennaio dal Lugano (nelle precedenti 6 stagioni sempre in B con il Brescia dove aveva realizzato in totale circa 60 reti), è sempre temibile quando ha qualche pallone giocabile, realizza la rete dei suoi con tempismo ed opportunismo;

TABELLINO:

Virtus Lanciano –Cremonese 2 – 1

Virtus Lanciano (4 – 3 – 3): Aridità; Aquilanti; Mammella (all‘88‘ Novinic); Paghera; Massoni; Amenta; Chiricò (Vastola al 67‘); Capece; Pavoletti; Volpe; Turchi (al 79‘ Donnarumma). A disposizione: Amabile; Rosania; Scrosta e Sarno. Allenatore: mister Gautieri.

Cremonese (4-3-3): Alfonso; Polenghi; Favalli; Minelli; Cesar, Pestrin (dal 46′ Riva); Filippini (dal 60′ Rabito); Tacchinardi; Coralli (dal 75′ Musetti); Dettori; Possanzini. A disposizione: Bianchi, Rigione, Nizzetto, Le Noci. Allenatore: mister Brevi.

Arbitro: sig. Vincenzo Ripa di Nocera inferiore, con assistenti Leonardo Camillucci di Macerata e Maurizio De Troia di Termoli.

Reti: Mammarella al 9′, Possanzini al 22′, Volpe al 32′ su rigore.

Espulso: Riva all’86’.

Ammoniti: Pestrin, Cesar, Coralli; Paghera, Aquilanti.

Angoli: 5 per il Lanciano e 7 per la Cremonese.

Recupero: 1’ nel primo tempo e 5’ nel secon do.

Spettatori: 4.000 circa di cui circa 750 abbonati e nessun tifoso della Cremonese presente in curva nord.

Note: serata con cielo quasi nuvoloso, temperatura intorno ai 12 gradi, terreno di gioco in discrete condizioni.

CRONACA:

al 9′ è già vantaggio Mammarella dalla sinistra su punizione da circa 25 metri gonfia la rete alla destra di Alfonso;

al 17′ Chiricò penetra in area sulla fila della linea di fondo (dopo angolo battuto da Turchi) e calcia su Alfonso che copre bene la porta sul suo palo;

al 20’ ancora Chiricò in azione dopo suggerimento di Paghera con la sfera che non prende lo specchio della porta;

al 22’ liscio in uscita di Aridità, Dettori rimette in mezzo per Coralli che si vede ribattere il tiro da Aquilanti, la sfera che termina sui piedi di Possanzini che la butta dentro;

al 30’ assist di Turchi per Volpe che tira al volo da 20 metri con la sfera che viene parata da Alfonso;

al 32’ Chiricò scappa in contropiede sulla destra, appena entrato in area subisce un contatto dubbio con Cesar e Ripa concede il penalty che Volpe trasforma di precisione e forza sulla destra di Alfonso che aveva anche intuito;

al 37′ Chiricò si incunea nell’area grigiorossa dopo assist di Mammarella, ma alza troppo la mira;

al 38′ Turchi colpisce una gran traversa da fuori area;

al 40’ Polenghi per Filippini che serve in area Possanzini la cui girata termina alta;

al 42′ Chiricò scarta sulla destra sia Favalli che Cesar, poi salta anche Alfonso, ma il suo assist dalla linea di fondo trova Minelli pronto alla respinta fortunoso;

al 54′ Pavoletti sfiora il raddoppio, su angolo di Mammarella colpisce di testa con Alfonso che salva all’angolino alla sua destra;

al 59′ conclusione di Coralli sporcata da Massoni trova pronto Aridità in una bella parata;

al 62′ la banda del gaucho di nuovo vicina al gol, sempre su cross di Mammarella dalla sinistra per Pavoletti che di testa manda fuori di poco;

Al 70’ gran mischia in area Frentana con alla fine Aridità che si impossessa della sfera.

Virtus Lanciano-Cremonese 2-1: sognare è lecito, ci sono tutti gli ingredienti vincenti ultima modifica: 2012-03-20T09:28:36+00:00 da Gianluca De Vincentiis