Agricoltura

Viabilità nel Fucino: Coldiretti L’Aquila chiede interventi immediati

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LAQUILA – La denuncia parte da una metafora calcistica: quando un giocatore lancia il pallone in tribuna per perdere tempo, l’arbitro assegna il recupero. Ma nella viabilità del Fucino, osserva Coldiretti L’Aquila, non c’è alcun arbitro pronto a compensare i ritardi. E mentre i Comuni chiedono alla Regione Abruzzo interventi strutturali, resta inevasa la domanda più urgente: “Nel frattempo?”

Il presidente Alfonso Raffaele riconosce la validità dell’iniziativa del sindaco di Aielli, Ezio Di Natale, e degli altri amministratori del comprensorio: gli investimenti necessari sono tali da richiedere il supporto regionale. Tuttavia, sottolinea, non si può ignorare ciò che accade ogni giorno sulle strade del Fucino.

Gli agricoltori, già alle prese con una rete irrigua insufficiente, continuano a sostenere costi crescenti per lavorare i campi. E quando l’acqua manca, spesso vengono ingiustamente accusati per problemi che dipendono da criticità strutturali.

La stessa dinamica si ripete sulla rete stradale. In attesa dei fondi regionali, cosa succede ai cittadini e agli agricoltori che percorrono ogni giorno strade dissestate?
Secondo Coldiretti, si continua a viaggiare su tracciati pericolosi, con mezzi che si usurano più rapidamente e con il rischio concreto che un incidente provochi danni ben più gravi di una semplice rottura meccanica.

Raffaele evidenzia che alcuni Comuni hanno già avviato interventi di competenza locale, ma altri no. E questo, per Coldiretti, è un nodo cruciale: “Non si può chiedere alla Regione senza aver prima fatto tutto ciò che è possibile con le risorse comunali”.

Il direttore Domenico Roselli ribadisce il sostegno di Coldiretti alla richiesta di finanziamenti regionali, anche nella prossima programmazione. Ma avverte: “Non si può rinviare ciò che ogni amministrazione può fare subito. Qui non c’è un arbitro che assegna il recupero: il tempo, per gli agricoltori del Fucino, è già scaduto”.

Un messaggio che riguarda non solo il comparto agricolo, ma tutti i cittadini che ogni giorno percorrono quelle strade.

Pubblicato da
Marina Denegri

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