Ambiente

Incendi e prevenzione, Verrecchia chiede una struttura dedicata

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L’AQUILA – Una riflessione nazionale sulla tutela forestale e ambientale, con l’Abruzzo pronto a fare da apripista. È questo l’obiettivo della risoluzione depositata il 17 agosto in Consiglio regionale da Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia, che propone di avviare un confronto sulla possibilità di ricostruire una struttura altamente specializzata dedicata alla gestione del patrimonio forestale, alla prevenzione degli incendi e al presidio del territorio.

Verrecchia sottolinea come l’Abruzzo, con il suo straordinario patrimonio naturalistico, rappresenti un caso emblematico: circa il 44% del territorio regionale è coperto da superfici forestali, un valore che impone strumenti adeguati per la tutela e la prevenzione. L’aumento degli incendi boschivi, aggravato dai cambiamenti climatici, dalle alte temperature e dalla siccità, rende urgente una revisione dell’attuale assetto organizzativo.

Secondo Verrecchia, la prevenzione è la vera chiave: selvicoltura, diradamenti delle pinete, manutenzione delle fasce tagliafuoco, strade forestali e rimboschimenti sono interventi indispensabili per ridurre il rischio e garantire accesso rapido alle aree colpite. «L’incendio si batte a fiamme spente», ribadisce, evidenziando la necessità di un presidio tecnico continuo e qualificato.

La risoluzione parte dalla riforma del 2015–2016 che ha portato all’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri e alla redistribuzione delle competenze tra Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. A distanza di anni, Verrecchia ritiene necessario verificare se l’attuale modello risponda ancora alle esigenze del territorio. Non si tratta di mettere in discussione professionalità e impegno degli operatori, ma di valutare se sia possibile rafforzare il sistema recuperando competenze tecniche e conoscenza capillare del territorio che caratterizzavano il Corpo Forestale.

Il capogruppo richiama inoltre altre riforme nazionali che hanno mostrato criticità nel tempo, come quella sulla geografia giudiziaria, ricordando la battaglia per salvaguardare i tribunali abruzzesi sub‑provinciali. «Se gli obiettivi di efficienza non sono stati pienamente raggiunti, è giusto interrogarsi su come migliorare il sistema», afferma.

La risoluzione chiede alla Giunta regionale di rappresentare al Governo e al Parlamento l’opportunità di avviare una riflessione sulla riorganizzazione delle strutture preposte alla tutela forestale, sostenendo eventuali iniziative legislative per rafforzare specializzazione, presenza territoriale e competenze tecniche. Verrecchia propone inoltre di coinvolgere l’Unione Europea, ricordando che il problema degli incendi boschivi riguarda molti Paesi e richiede politiche comuni su prevenzione, gestione forestale, formazione e monitoraggio.

«L’Abruzzo può e deve essere protagonista di questa discussione», conclude Verrecchia. «L’obiettivo non è tornare indietro per principio, ma costruire un sistema più efficace, specializzato e capace di proteggere concretamente il nostro patrimonio naturale e le nostre comunità».

Pubblicato da
Marina Denegri

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